mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, il 48,9% dei lavoratori agricoli è straniero: il dato più alto in Toscana

PISTOIA – L’agricoltura pistoiese dipende dalla manodopera straniera più che nel resto della Toscana. A rilevarlo è l’indagine conoscitiva “Gli immigrati e l’agricoltura nella Regione Toscana”, realizzata da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica.

A Pistoia i lavoratori immigrati raggiungono il 48,9%. Il dato medio toscano si attesta attorno al 42% del totale.

Migranti nell’azienda agricola Le Corti in Valdinievole (foto Coldiretti)

“Sono quasi la metà del totale i lavoratori immigrati censiti in agricoltura a Pistoia –spiega Coldiretti Pistoia-. L’accoglienza ed il corretto inserimento sono un valore aggiunto per la nostra agricoltura, vista l’indispensabilità dell’apporto degli stranieri in tutti i nostri settori produttivi, florovivaismo in primis. Il progetto Fami Demetra aiuterà a creare dinamiche positive”.

Per quanto riguarda invece il discorso sfruttamento sono 277 i soggetti extracomunitari individuati come vittime o potenziali vittime nel corso del 2021. Le persone in questione sono state accompagnate verso un percorso di informazione e formazione indispensabile per accedere al mercato che potrà aprirgli le porte del lavoro regolare e di una vera integrazione sociale.

La ricerca, inoltre, spiega Coldiretti Pistoia, evidenzia che a livello regionale quasi un’azienda agricola su due (41%) si trova o si è trovata in carenza di manodopera, mentre il 53% fa ricorso ai lavoratori stranieri soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, con contratti stagionali principalmente per il lavoro nei campi, per la gestione dell’allevamento e la pulizia degli stabili (manutenzioni). La ragione di una crescente richiesta di manodopera straniera è da ricercare nella maggiore disponibilità̀ e flessibilità̀ rispetto agli italiani a lavorare all’aperto e nei giorni festivi e weekend, garantendo in questo modo risposte puntuali ai fabbisogni aziendali.

L’indagine rientra tra le attività del progetto Fami Demetra finanziato nell’ambito dell’Obiettivo specifico 2.Integrazione / Migrazione legale, Interventi di integrazione socio-lavorativa per prevenire e contrastare il caporalato – gestito dal Ministero del Lavoro su delega del Ministero dell’Interno.

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