PISTOIA – Un progetto che mette al centro il legame tra ambiente, comunità e qualità della vita, partendo dai più piccoli.
Giovedì 14 maggio alle ore 17.30, presso l’Area Verde Pistoia, in via degli Imbarcati, a Pontenuovo, è stato presentato ufficialmente il progetto educativo-didattico “Persone, piante e città. Una rivoluzione popolare”, nato da un ampio percorso di sviluppo e sperimentazione tra istituzioni, imprese e realtà del territorio capace di coinvolgere nella sua prima fase oltre 600 bambini e insegnanti.
L’iniziativa si fonda su un principio semplice ma potente: come in un giardino, è la diversità — delle piante e delle persone — a rendere un ecosistema, e una città, più forte, equilibrata e giusta. Da questa visione prende forma un progetto che promuove, fin dalla prima infanzia, la cultura del verde e dell’economia circolare come strumenti concreti di benessere, inclusione e sostenibilità.
Pensato per coinvolgere cittadini, scuole e comunità, il progetto si sviluppa come un percorso partecipato di scoperta degli spazi verdi urbani, rafforzando il legame tra ambiente e qualità della vita. Al centro, anche il racconto dell’impegno dei vivaisti nel rendere il proprio lavoro sempre più sostenibile, capace di generare valore ambientale, culturale e sociale.
Un racconto che mette radici
Elemento chiave del progetto è un kit didattico rivolto ai bambini da 0 a 8 anni con un libro guida illustrato dall’artista Camilla Falsini, che accompagna i bambini in un viaggio fatto di immagini, parole e scoperte. Una storia semplice ma profonda, in cui persone, comunità e natura si intrecciano, invitando a osservare il mondo con occhi nuovi: le differenze diventano risorsa, la collaborazione prende il posto dei ruoli tradizionali e le piante rivelano il loro contributo essenziale alla vita.
Il racconto è anche un invito all’azione: diventare “piccoli vivaisti”, immaginare, creare e prendersi cura. Il kit include una pianta da coltivare nel vaso magico “Revive Pot” 100% riciclato riciclabile, una terra speciale e un legno cippato proveniente dalla montagna vicina, tutti materiali km 0 nati dall’economia circolare. Attraverso questa esperienza, i bambini scoprono come anche i gesti quotidiani possano generare un cambiamento concreto.
Una rete di collaborazioni per il territorio
Il progetto è promosso da Associazione Vivaisti Italiani, Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, Comune di Pistoia e Fondazione Caript, in collaborazione con Alia Plures e Revet, con il sostegno di Conad Nord Ovest, Crédit Agricole Italia e IDEL.
A supporto delle attività educative e divulgative contribuiscono inoltre Cooperativa Intrecci, Legambiente Pistoia e partner tecnici quali Fondazione Sistema Toscana, Manifatture Digitali Cinema, VivAgriLab e Pacini Editore.
L’iniziativa si sviluppa all’interno di un sistema di collaborazioni più ampio, grazie ai protocolli d’intesa attivati e in corso di definizione fra Associazione Vivaisti Italiani, Regione Toscana, Comune di Pistoia e Fondazione Caript. Un lavoro sinergico che mette in rete istituzioni, realtà del territorio e partner nazionali, uniti dall’obiettivo comune di promuovere la cultura del verde come valore per tutte le comunità.
«Questo progetto rappresenta in modo concreto il senso più profondo del lavoro che l’Associazione Vivaisti Italiani sta portando avanti – afferma Vannino Vannucci, Presidente di AVI – far emergere con convinzione il legame profondo e vitale tra i vivaisti e la comunità. Non si tratta solo di coltivare piante, ma di coltivare relazioni, conoscenza e consapevolezza. È proprio da queste basi che nasce la possibilità di generare valori positivi e sviluppo per il territorio. Da molti anni il Distretto Vivaistico di Pistoia è un esempio virtuoso a livello internazionale, grazie anche a pratiche di coltivazione sempre più sostenibili, attente all’ambiente e capaci di innovarsi. Tuttavia, oggi più che mai, sentiamo la responsabilità di condividere questo patrimonio di competenze, esperienze e consapevolezza, con un pubblico sempre più ampio. “Persone, piante e città” va esattamente in questa direzione: avvicinare bambini, famiglie e cittadini al mondo del vivaismo, rendendoli partecipi di un percorso che unisce educazione, sostenibilità ed economia circolare. Perché solo attraverso la collaborazione possiamo costruire comunità più consapevoli, inclusive e capaci di affrontare le sfide future».
«I servizi educativi del Comune di Pistoia, ha confermato la Dirigente Federica Taddei, hanno stretto una nuova alleanza con l’Associazione Vivaisti Italiani, condividendo i valori della cultura del verde, della sostenibilità ambientale e di una comunità fondata sull’inclusione e sul benessere. Dalla formazione del personale alla realizzazione di laboratori e di un albo illustrato, l’obiettivo è costruire un percorso stabile e partecipato, capace di intrecciare saperi, competenze e sensibilità, promuovendo nei bambini e nelle famiglie una maggiore consapevolezza del rapporto con la natura e con il territorio.»
«Questa iniziativa si inserisce in un percorso che ci vede collaborare con il Comune di Pistoia e con l’Associazione Vivaisti Italiani, afferma Luca Gori, presidente di Fondazione Caript, per realizzare iniziative incentrate sulla qualità del paesaggio, sull’innovazione ambientale e sulla partecipazione attiva dei cittadini. Vogliamo così contribuire a una visione di comunità in cui educazione, cultura del verde ed economia circolare diventano strumenti per migliorare la qualità della vita e generare nuove opportunità di crescita sociale e ambientale. Il coinvolgimento delle scuole è un elemento centrale di questo impegno, perché a partire dalle nuove generazioni si può costruire una maggiore consapevolezza del valore delle risorse naturali e del ruolo che ciascuno può svolgere nella loro tutela. L’obiettivo ambizioso è proporre Pistoia come un laboratorio di sostenibilità, capace di coniugare identità produttiva, coesione sociale e innovazione»
«Il gruppo PLURES è a disposizione di imprese e famiglie come partner della transizione ecologica – sottolinea Nicola Ciolini, vicepresidente di PLURES e presidente di Revet -. Il lavoro che come Plures Alia e Revet portiamo avanti con i cittadini e il distretto vivaistico pistoiese ne è un esempio: il riciclo della plastica per la realizzazione di nuovi vasi, la produzione di compost partendo dagli sfalci e potature correttamente conferiti dai cittadini, l’impegno costante nei progetti di educazione ambientale sono esempi di come soltanto facendo ognuno la propria parte possiamo portare quel cambiamento che rende migliori le nostre comunità.»
«Sosteniamo con convinzione il progetto “Persone, piante e città. Una rivoluzione popolare”, rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di avvicinarli ai temi della sostenibilità, dell’economia circolare e del rispetto dell’ambiente attraverso un approccio semplice e concreto. – dichiara Massimo Masi, direttore area Soci Toscana di Conad Nord Ovest – È un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra realtà diverse del territorio e che valorizza il riciclo, il riuso delle risorse e la biodiversità come elementi centrali di un modello di sviluppo più consapevole e inclusivo. Un impegno che conferma la nostra attenzione verso l’educazione dei giovanissimi e il legame con le comunità in cui operiamo, con lo sguardo sempre rivolto alle nuove generazioni.»
«Come IDeL siamo felici di essere partner di un progetto educativo virtuoso, che coinvolge scuole, famiglie, comunità e tessuto economico, aggiunge l’amministratore delegato Brando Desideri. Crediamo nell’importanza della didattica e del ruolo fondamentale che ha nel promuovere temi centrali come la cultura del verde, la sostenibilità e l’economia circolare.»







