PISTOIA – E’ stato inserito fra le attività del “Laboratorio di Pistoia sulla dinamica industriale”, nato due anni fa da un accordo fra Confindustria Toscana Nord e Fondazione Caript, il seminario degli economisti che nel Laboratorio ha trovato degna collocazione.
Il seminario è infatti un evento che Confindustria Toscana Nord organizza ormai da anni assieme al Centro Studi Confindustria; la Fondazione, che mette a disposizione un importante sostegno, anche per questa edizione l’ha ospitato nella sede dell’Antico Palazzo dei Vescovi a Pistoia. Come al solito fondamentale, per la riuscita del convegno, il convinto e importante supporto di Intesa Sanpaolo, presente fin dall’esordio.
La due giorni di approfondimenti del 18 e 19 settembre non poteva quest’anno prescindere dal complicatissimo quadro socio -politico globale a cui si fa riferimento fin dal titolo scelto per il seminario: “Sotto un cielo minaccioso. Il sistema industriale italiano nel nuovo (dis)ordine mondiale”.
Sono oltre cinquanta gli economisti che si sono interrogati sulla diminuzione se non addirittura sulla perdita di ruolo di molte grandi istituzioni internazionali, in un quadro in cui la politica appare spesso muscolare ma priva di una visione economica capace di sostituirsi a quella preesistente.
Potrebbero sembrare temi altissimi ed astratti, ma l’onda lunga di una mancata prospettiva già incide sul sistema produttivo italiano, che chiede risposte alle sue istituzioni, stimolandole anche con occasioni come questa: utili a capire come poter affrontare i problemi sostanziali in assenza (o in flebile presenza) di una prospettiva di sviluppo.
Luca Rossi (direttore di Confindustria Toscana Nord) così commenta il seminario: “La situazione globale necessita di risposte adeguate alle sfide da affrontare e di profonda conoscenza dei sistemi economici più avanzati. Per questo é necessario riaffermare la centralità della politica industriale e dell’industria manifatturiera. Lo sarà anche a Pistoia, provincia dall’economia poliedrica, e quindi complessa in un territorio tutto sommato piccolo ma aperto al Mondo; questo la rende un interessante punto di osservazione anche per gli economisti che di nuovo si danno appuntamento in città. Il seminario costituisce quindi un’occasione preziosa che arricchisce la comunità degli esperti di economia industriale di spunti e occasioni di riflessioni condivise; pertanto dobbiamo ringraziare chi, come Fondazione e Intesa Sanpaolo, da subito hanno creduto in questo laboratorio di idee, e l’hanno reso possibile, facendolo affermare nel panorama degli studi economici e di politica industriale”.







