di Ilaria Lumini
PISTOIA – Tantissime persone, oltre 6mila, in piazza questa mattina per urlare no al genocidio a Gaza e in supporto alla Global Sumud Flotilla.
Lo sciopero generale, organizzato dalla Cgil nazionale, ha portato nelle piazze di tutta Italia milioni di manifestanti che, con bandiere della Palestina, della Pace e striscioni, hanno organizzato cortei per le strade delle città.

“L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema – evidenzia la Cgil – Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.

Anche a Pistoia, con ritrovo in piazza Gavinana, i manifestanti si sono dati appuntamento alle 9.30 con il corteo che ha attraversato le strade del centro storico fino in piazza del Duomo.
Daniele Gioffredi segretario generale di Cgil Prato Pistoia, presente alla manifestazione assieme ad altre sigle sindacali, sottolinea come: “La Cgil nei momenti importanti si è sempre fermata proclamando sciopero. E’ doverso questo sciopero per l’attacco alla Flotilla ed è doveroso per quello che sta accadendo in Palestina dove si sta annientando un popolo. C’è un’inerzia del Governo Italiano e tutto questo si sarebbe evitato se ci fosse stato un intervento dei Governi a livello mondiale con il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Italia. Non si può denigrare uno sciopero come questo”.

Anche Stefano Bartolini, dell’archivio storico della Cgil, evidenzia l’importanza di questa manifestazione che sta portando in piazza milioni di persone in tutta Italia. “Uno sciopero organizzato in poco tempo ed è un traguardo per la coscienza civile. Anche domani a Roma saremo in tanti e questo dimostra che il Paese sa bene da che parte stare”.
In piazza del Duomo un gruppo di studenti, circa una trentina, sono poi entrati a palazzo Comunale manifestando in Sala Maggiore “Palestina libera”.







