di Marcello Paris
PISTOIA – Servirà a colmare i ritardi degli studenti italiani rispetto alle materie scientifiche. Trenta postazioni e un innovativo metodo di osservazione degli studenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria superiore.
Trenta alunni della IV A del Liceo Scientifico di Pistoia hanno inaugurato il CARME (Center for advanced research on mathemathics education), un’eccellenza mondiale e innovato nella didattica per un migliore apprendimento della materia considerata ostica o difficile, talvolta abbandonata. Il Centro si avvale di un laboratorio tecnologicamente all’avanguardia e unico al mondo. La sede è Uniser, l’Università distaccata di Pistoia mentre la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e l’Università di Pisa l’hanno voluto e finanziato. È stato intitolato alla matematica iraniana Maryam Mirzakhani, definita “simbolo dell’affermazione della donna in campo scientifico e sociale e ispirazione per le giovani generazioni”.
Impossibilitato ad essere presente, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha inviato una lettera nella quale ha sottolineato il suo “pieno apprezzamento per l’istituzione di questo centro che è volto a potenziare l’insegnamento della matematica attraverso innovative modalità di formazione” e si è anche congratulato per l’intitolazione del Centro alla studiosa iraniana.
Presente in video conferenza la ministra per la famiglia Elena Bonetti, fra l’’altro insegnante di matematica, che ha avuto parole di elogio per gli ideatori e finanziatori che attraverso il Centro, che potrà essere replicato in altre città italiane, contribuirà a colmare il divario che esiste fra l’Europa e il nostro Paese nell’apprendimento della matematica.

CARME, nato da un’intuizione dei ricercatori dell’Università di Pisa, si propone di studiare come migliorare una situazione che vede il 51% degli studenti italiani non raggiungere un livello accettabile per ciò che riguarda la conoscenza della matematica, materia nella quale l’Italia è il fanalino di coda in Europa e dove l’analfabetismo matematico è tre volte più grave al sud che nel resto della penisola.
Per farlo CARME fa ricorso ad ambienti e a strutture tecnologiche innovative che consentono di registrare in tempo reale i processi di apprendimento in atto. Lo fa utilizzando una grande aula ed una regia che attraverso telecamere e microfoni è in grado di monitorare in tempo reale tutto ciò che fanno i trenta studenti che siedono ai cinque i tavoli a forma di margherita da sei postazioni ciascuno.
Attraverso il monitoraggio del lavoro si studiano metodi e meccanismi di apprendimento da parte degli studenti dai 3 ai 18 anni somministrando loro attività di carattere matematico, di algebra e di geometria, attraverso la lavagna interattiva con cui sono collegati e i tablet di cui sono dotati.
Come ha detto il professor Ezio Menchi, già docente, consigliere della Fondazione Caript e vicepresidente di Uniser – Carme nasce da una sinergia perfetta fra due eccellenze: una, storica e di orizzonte internazionale, dell’Università di Pisa per le ricerche e i risultati sulla didattica e l’apprendimento della matematica e l’altra, locale, ma proiettata a livello nazionale ed oltre.
Lo scopo è quello di stimolare la fantasia cognitiva degli alunni, non attraverso semplici calcoli o problemi, ma facendo ricorso a modelli di presentazione didattica molto diversi da quelli tradizionali. Si ricerca e si indaga sullo stile cognitivo e vengono sottoposti loro quesiti matematici che prevedono un ragionamento e una discussione tra i vari componenti di ciascun tavolo di lavoro. Così si possono indagare i processi che regolano l’apprendimento della materia, modularne la didattica massimizzandone i risultati, sia per i livelli di eccellenza che per chi ha difficoltà con la materia.
CARME ha fra i suoi compiti primari anche quello di trasferire i risultati delle ricerche al mondo della scuola, attraverso corsi di formazione specializzata, seminari, convegni aperti ai protagonisti nazionali ed internazionali degli studi sull’apprendimento e la didattica della matematica.
Il progetto è nato grazie ad un investimento di trentamila euro per l’allestimento dell’aula speciale e della cabina di regia, più l’erogazione di una borsa triennale di dottorato e di un assegno di ricerca, cofinanziato dall’Università di Pisa. Dopo i tre anni sperimentali si pensa che il Centro possa divenire definitivo.
La Fondazione, con CARME e altri programmi, attraverso le sue società strumentali, sta investendo in misura crescente, con coraggio e lungimiranza, sul futuro. Il futuro sono in primo luogo le nuove generazioni e le nuove intelligenze.
Oltre a quella con l’Università di Pisa, è già iniziata la collaborazione con l’Università di Firenze e CARME, oggi al debutto operativo, sta già suscitando curiosità in molti Paesi, tanto che una delegazione dell’Università di Bordeaux, motu proprio, ha chiesto ed ottenuto di partecipare alla giornata di inizio attività, ed è presente a Pistoia.
“CARME – aggiungono Anna Baccaglini – Frank e Pietro Di Martino, docenti di didattica della matematica all’Università di Pisa e coordinatori scientifici del Centro – nasce con la finalità di promuovere, nell’ambito dell’educazione matematica la ricerca e la sperimentazione didattica, attraverso la collaborazione tra ricercatori dell’università e insegnanti di matematica dei diversi livelli scolari. In particolare, vengono sviluppati e sperimentati artefatti digitali interattivi per studiarne le potenzialità rispetto ad un insegnamento inclusivo della matematica”.
Fra le altre presenze è intervenuta l’assessora regionale alla formazione e istruzione, Alessandra Nardini e per l’Ufficio scolastico regionale, il direttore, Ernesto Pellecchia.
Sono intervenuti anche Maria Mellone, presidentessa della Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica, e Giovanna Albano, presidentessa dell’Associazione Italiana per la Ricerca in Didattica della Matematica.
Hanno fatto gli onori di casa i presidenti di Uniser, Giovanni Capecchi e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Lorenzo Zogheri, presente la Prefetta di Pistoia Licia Donatella Messina.







