mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, insegnanti di sostegno. La Flc Cgil: “Grande precarietà colpisce questa categoria”

PISTOIA – L’Ufficio scolastico regionale (USR) per la Toscana ha reso noti i dati sui posti in deroga per il personale docente su sostegno al fine di assicurare l’inclusione degli alunni con disabilità iscritti nelle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado della Toscana nell’anno scolastico 2025/26.

Per la provincia di Pistoia – spiega la Flc Cgil – aprile erano di 662 docenti in organico di diritto su sostegno per l’anno scolastico 2025/26, e con questo adeguamento si vanno ad aggiungere altri circa 1000 posti su organico di fatto (ovvero con supplenze al 30/6).

(Di seguito la tabella)

Provincia di Pistoia
ODOF
INFANZIA3171
PRIMARIA209311,5
SEC. I GRADO169226,5
SEC. II GRADO253390,5
Totale662999,5

Tale incremento è dovuto al fatto che nella Provincia di Pistoia ci saranno per l’anno scolastico 2025/26 circa 2000 alunni con disabilità, numero che potrebbe aumentare con le certificazioni che arriveranno in corso d’opera.

Questi dati, se confrontati con quelli dell’anno scolastico 2024/25 dove erano stati nominati circa 950 docenti supplenti su posti di sostegno al primo turno di nomina – continua il sindacato – confermano ancora la grande precarietà che colpisce questa categoria, dove il 60% dei docenti ha il contratto a tempo determinato.

“La causa di tutto questo è ovviamente lo scarso interesse (forse meglio dire completamente assente) da parte del Governo a voler investire nell’Istruzione Pubblica – spiega la Cgil – Infine c’è da ricordare che tutto questo organico non stabilizzato va ad incidere inevitabilmente sulla continuità didattica degli alunni e a poco servono i vari decreti emanati dal MIM sulla conferma del docente di sostegno da parte delle famiglie”. 

“Tali decreti permetto ai docenti precari che hanno avuto un incarico su sostegno nell’a.s. 24/25, di essere riconfermati anche nel 25/26 nella stessa Istituzione Scolastica; tutto questo senza considerare i punteggi delle graduatorie per il conferimento delle supplenze o i diritti che derivano da alcuni leggi come la L.104/1992 per i lavoratori con disabilità, aprendo così eventuali contenziosi tra docenti”.

Per queste motivazioni la Flc Cgil si è fin da subito opposta a tali provvedimenti anche con impugnazione davanti al Tar “e il Ministero dovrebbe stabilizzare più personale possibile per garantire la continuità didattica (alla quale tiene tanto) e non attuare dei decreti palliativi a costo zero”.

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