di Marcello Paris
PISTOIA – Un centenario, quello della tre giorni pistoiese che si è concluso alla “Cattedrale” di via Pertini, con un omaggio alle donne al volante.
Una carrellata di pioniere dei motori che con alcune invenzioni hanno innovato o contribuito alla sicurezza dei mezzi da loro stesse “pilotati”.

Nella celebrazione di queste innovatrici si è partiti da lontano, dalla fine dell’800 e i primi del ‘900 quando le donne, se pur altolocate come quelle di cui parliamo, non potevano registrare il copyright delle loro intuizioni applicate ai veicoli. Queste donne sono sate indicate all’epoca come eroine del mondo automobilistico come la prima persona, la tedesca Clanenore Stinner che nel 1928 fece il giro del mondo in auto durato 25 mesi.
In questa presentazione si è partiti dall’illustrare il primo veicolo a motore costruito da Benz ma fu la moglie Bertha, era il 1888, ad avere il coraggio di metterlo su strada guidando per cento chilometri per dimostrare la bontà della realizzazione del marito. Il viaggio fu un po’ rocambolesco per problemi ai freni e ad una valvola che con i suoi suggerimenti furono poi risolti apportando delle modifiche.
È stata, poi, presentata June McCarroll, attrice del muto, che nel 1917 “inventò la linea di divisione della carreggiata in autostrada per regolamentare il senso di marcia di ciascun veicolo. E ancora nel 1913 Florence Lawrence ebbe l’idea delle frecce e della luce di stop.
Ci fu poi l’attrice che per monitorare l’inseguitore usò lo specchietto per il trucco dando l’dea per lo specchietto retrovisore, come l’altra che si inventò i tergicristallo:fino a quel momento il conducente doveva scendere dall’auto per pulire il vetro. M in questa carrellata di donne al volante è stata ricordata anche la prima pilota di formula uno:eravamo nel1958 e la driver era Maria Teresa De Filippis.
La presentazione dell’evoluzione delle donne alla guida arriviamo al presente con due testimonianze: la prima della giovane centauro pratese Matilde Contri già nota ai cultori della moto che a fine mese correrà a Misiano, nel circuito intitolato a Simoncelli, per la Coppa Femminile Europea con una Yamaha 300. Poi fra settembre e ottobre sarà a Scarperia e Imola per il Campionato Italiano di Velocità. L’altra testimonianza è stata della dieci volte campione italiano di Rally, la friulana Anna Andreussi copilota con il compagno Paolo Andreucci.
Insomma l’Ente automobilistico Aci nel celebrare il centenario ha ritenuto di ricordare che il mondo dell’auto e della moto non è solo da declinare al maschile perche le donne al volante vengono da lontano.
Nell’omaggiare il mondo dei motori al femminile è intervenuta la vicesindaco di Pistoia Anna Maria Celesti che si è complimentata per questa particolare iniziativa con il doveroso riconoscimento al ruolo che le donne hanno avuto anche in questo particolare ambiente e si è detta interessata, attraverso il suo ruolo che si occupa anche di pari opportunità, di proporre la divulgazione di queste conoscenze nelle scuole.
Un centenario, quello della tre giorni pistoiese che si è concluso alla “Cattedrale” di via Pertini, con un omaggio alla donne al volante.
Una carrellata di donne pioniere dei motori che con alcune invenzioni hanno innovato o contribuito alla sicurezza dei mezzi da loro stesse “pilotati”.
Nella celebrazione di queste innovatrici si è partiti da lontano, dalla fine dell’800 e i primi del ‘900 quando le donne, se pur altolocate come quelle di cui parliamo, non potevano registrare il copyright delle loro intuizioni applicate ai veicoli. Queste donne sono sate indicate all’epoca come eroine del mondo automobilistico come la prima persona, la tedesca Clanenore Stinner che nel 1928 fece il giro del mondo in auto durato 25 mesi.
In questa presentazione si è partiti dall’illustrare il primo veicolo a motore costruito da Benz ma fu la moglie Bertha, era il 1888, ad avere il coraggio di metterlo su strada guidando per cento chilometri per dimostrare la bontà della realizzazione del marito. Il viaggio fu un po’ rocambolesco per problemi ai freni e ad una valvola che con i suoi suggerimenti furono poi risolti apportando delle modifiche.
È stata, poi, presentata June McCarroll, attrice del muto, che nel 1917 “inventò la linea di divisione della carreggiata in autostrada per regolamentare il senso di marcia di ciascun veicolo. E ancora nel 1913 Florence Lawrence ebbe l’idea delle frecce e della luce di stop.
Ci fu poi l’attrice che per monitorare l’inseguitore usò lo specchietto per il trucco dando l’dea per lo specchietto retrovisore, come l’altra che si inventò i tergicristallo:fino a quel momento il conducente doveva scendere dall’auto per pulire il vetro. M in questa carrellata di donne al volante è stata ricordata anche la prima pilota di formula uno:eravamo nel1958 e la driver era Maria Teresa De Filippis.
La presentazione dell’evoluzione delle donne alla guida arriviamo al presente con due testimonianze: la prima della giovane centauro pratese Matilde Contri già nota ai cultori della moto che a fine mese correrà a Misiano, nel circuito intitolato a Simoncelli, per la Coppa Femminile Europea con una Yamaha 300. Poi fra settembre e ottobre sarà a Scarperia e Imola per il Campionato Italiano di Velocità. L’altra testimonianza è stata della dieci volte campione italiano di Rally, la friulana Anna Andreussi copilota con il compagno Paolo Andreucci.
Insomma l’Ente automobilistico Aci nel celebrare il centenario ha ritenuto di ricordare che il mondo dell’auto e della moto non è solo da declinare al maschile perche le donne al volante vengono da lontano.
Nell’omaggiare il mondo dei motori al femminile è intervenuta la vicesindaco di Pistoia Anna Maria Celesti che si è complimentata per questa particolare iniziativa con il doveroso riconoscimento al ruolo che le donne hanno avuto anche in questo particolare ambiente e si è detta interessata, attraverso il suo ruolo che si occupa anche di pari opportunità, di proporre la divulgazione di queste conoscenze nelle scuole.







