mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, la rabbia di un residente del centro storico: “Sporcizia, degrado e ZTL inesistente”

PISTOIA – “Sono un cittadino di Pistoia che più di 30 anni fa scelse di vivere nel centro storico, nella famosa e celebrata ZTL. Non è la prima volta che scrivo, sopratutto per sottineare il degrado, visto da un residente, del centro stesso”.

Inizia così la lettera inviata alla redazione di Reportpistoia da un pistoiese residente del cuore della città circa la viabilità “inestitente” della ZTL e il degrado del centro storico: “una ZTL dove macchine e camion sfrecciano a qualsiasi ora del giorno, dove le auto vengono parcheggiate in luoghi che nessuno pensava adibiti a parcheggi. La sopportazione è arrivata al culmine”.

Il residente continua: “Una ZTL dove esercenti, persino cittadini maleducati, bande di ragazzi “esuberanti”, per usare un eufemismo, lasciano le strade del centro con rifiuti di ogni genere, anche indecenti…. Non mi soffermo oltre”.

“La scelta di vivere nel centro storico, nel cuore pulsante della città medievale, per noi come per altri, penso avesse il valore di appartenenza alla storia, al cuore “antico” della nostra città che tutti noi amiamo. Ebbene vederla trasformata in latrina pubblica, discarica abusiva, centro di smistamento di sostanze non proprio legali, fa veramente male. Due considerazioni finali” continua il residente.

“A certa destra di governo locale e di governo nazionale, non informata magari, o volutamente informata male, voglio sottolineare che il “popolo della ZTL” come spesso dichiarano, non esiste come loro lo pensano, almeno. Nessun radical chic che vota a sinistra, ma un popolo lavoratore, che si sveglia presto al mattino per andare a lavorare, nobili lavoratori immigrati e integrati, che magari fanno i collaboratori domestici per i signori pistoiesi che abitano nelle “dorate” colline dei dintorni  e che vorrebbe trovare la città in condizioni decenti” continua il residente.

“Questo è il popolo che vive nel centro di Pistoia, e che “pretende” il rispetto di chi è chiamato ad esercitare il pubblico controllo per rendere di nuovo vivibile la ZTL. Seconda considerazione e finale. Ammiro chi con coraggio e voglia di intrapresa ha iniziato e svolge attività commerciali e di ristoro in centro. Ben vengano, conosco molti di loro e sono amico di alcuni. Ben vengano le manifestazioni culturali, i mercati fieristici, l’intrattenimento di vario genere per attirare turisti, il tutto per  vivacizzare la città. Ma tutto deve rientrare nel rispetto di quell’equilibrio che deve esistere tra residenti ed esercenti del centro. Non trasformiamo la ZTL in un “non luogo”, vuoto  e irrispettoso, dove prevalga  la maleducazione e il degrado in tutte le sue declinazioni”.

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2 COMMENTI

  1. Ha ragione da vendere, Pistoia è tornata indietro di 30 anni, questo sindaco , che pure avevo votato al primo mandato ha deluso. La sua ricetta semplicistica da sempliciotti, per risolvere la crisi del commercio al dettaglio del centro storico, che prevede l’automobile parcheggiata ovunque, dove un tempo erano ammessi solo i pedoni, non ha ovviamente risolto nulla ( come vediamo dai numerosi fondi commerciali sfitti) , ha deturpato il paesaggio urbano, rese insicure le vie del centro e reso caotico il traffico veicolare a quasi tutte le ore della giornata e nei fine settimana anche dela notte. Tutto in controtendenza con la totalità delle citta italiane ed europee. In altre realtà non si smantella tutto ciò che di buono viene fatto dalle opposte parti politiche quando governano, ma si da continuità all’azione che è servita a migliorare la vita delle persone, ma per farlo, ci vuole un briciolo di cultura, cosa che questa giunta non conosce, visto che sono riusciti a trasformare in un parcheggio la piazza del vecchio Ospedale del Ceppo..e chissenefrega delle ceramiche dei Della Robbia.

  2. Pistoia: quando il centro storico diventa il regno incontrastato dei locali

    Leggendo questa lettera, emerge chiaramente come i residenti del centro storico siano ormai trattati come ospiti indesiderati nelle loro stesse case e non sia solo una percezione personale. Da un lato, gli esercenti godono di diritti e tutele sempre più ampie, dall’altro, chi ha scelto di vivere nel cuore della città viene abbandonato a sé stesso, costretto a subire rumori assordanti, schiamazzi e una vita notturna che non rispetta minimamente la qualità della vita di chi lì risiede. È sconcertante che, nonostante segnalazioni, esposti e le vie legislative previste, la risposta sia sempre la stessa: “Non abbiamo personale per gestire le segnalazioni”, “I vigili non sono formati in materia”, “Dovete capire”. No, non dobbiamo capire. Dobbiamo essere tutelati come chiunque altro e non tollerare l’incompetenza e inadeguatezza di chi dovrebbe avere questo ruolo.

    Pistoia è diventata un dormitorio per chi ci vive, mentre i diritti sembrano essere appannaggio solo dei ristoratori. I cittadini della ZTL sono costretti a tollerare un clima di sopraffazione, dove le attività commerciali si espandono senza alcun rispetto per chi ha scelto di vivere qui, contribuendo all’economia del comune, sì, ma senza ricevere alcun diritto in cambio.

    Gli avventori urlano fino a tarda notte, le strade si trasformano in discariche, e nessuno sembra preoccuparsene. La famosa piazzetta dell’Ortaggio e ora anche via del Duca sono il regno incontrastato dei soliti noti, che si sentono padroni di questi spazi. Questi “signori” dovrebbero invece ricordarsi che la città non è di loro proprietà. L’integrazione delle nuove attività commerciali è più che benvenuta, ma solo se avviene con educazione e rispetto. Non possiamo permettere che il centro storico di Pistoia diventi il loro parco giochi, dove si millantano diritti e privilegi a discapito dei residenti.

    Siamo stanchi di essere ignorati, di sentire sempre la solita solfa del “non possiamo farci niente”. La città deve essere vivibile per tutti, non solo per chi ha la fortuna di aprire un locale o di passare una serata spensierata. Se la situazione non cambia, Pistoia rischia di diventare davvero un “non luogo”, un centro vuoto dove chi vuole vivere in pace e decoro non ha altra scelta che abbandonarlo.

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