PISTOIA – “Questa è l’aula bunker in cui mia figlia inizierà il suo percorso alle scuole medie Roncalli”. E’ quanto scrive un padre a Reportpistoia.
Un’aula con soglie delle finestre a un altezza di un metro e ottanta, “escludendo quindi la possibilità ai bambini, 27 nella classe, di avere una vista sull’esterno, con un solaio in cemento armato che incombe su metà classe, con un’acustica che renderà difficilissimo ascoltare i professori dagli ultimi banchi”.

Da domani 12 classi delle Marconi, 490 alunni, inizieranno l’anno scolastico alle scuole Roncalli, rinominate “Marconi-Roncalli”. Un accorpamento dovuto all’impossibilità da parte degli Istituti Raggruppati, a marzo 2023, di procedere all’appalto dei lavori di consolidamento statico e sismico e la prevenzione antincendio dell’edificio che ospita la scuola Marconi.
“Ho iscritto mia figlia alle Roncalli per vari motivi, uno dei più importanti è la bellezza, ariosità, aperture verso l’esterno della struttura. L’aula in cui dovrebbero seguire le lezioni gli alunni della classe è qualcosa di inaccettabile. Non è l’aula che dovrebbe accogliere dei bambini che passano dalle elementari a una realtà completamente nuova, con tutto ciò che comporta. È qualcosa di più simile ad un aula in un carcere, o a un’aula bunker che i processi alla mafia ci hanno fatto conoscere, e non è assolutamente adatta a dei bambini. Ancor meno lo è per dei bambini che iniziano il loro percorso in quella scuola, e mi sorprende ancora di più che si sia pensato di mettere una classe prima in un’ aula del genere” conclude il padre.








Dove vai in prima media o in carcere?