PISTOIA – Una multa di 43 euro per 1.70 di biglietto. “Il 18 gennaio nostro figlio di 12 anni è salito, per la prima volta da solo, sul bus della linea 5 per andare in palestra, munito di regolare biglietto, ma la macchinetta obliteratrice non funzionava”.
Il ragazzino è salito alla fermata di via Gorizia per poi scendere alla fermata di pizza San Francesco. Il fatto è successo il 18 gennaio alle 15. Il verbale del controllore, salito alla fermata della Stazione, è delle 15.13. Il controllore ha scritto con la penna data e ora senza controllare – ha detto il ragazzino ai genitori – l’obliteratrice.
“Ingenuamente nostro figlio, quando ha visto che la macchinetta obliteratrice non funzionava, non ha pensato ad avvertire l’autista e in cuor suo, come poi ci ha raccontato, pensava di essere in regola perché non era colpa sua se non poteva timbrare il titolo di viaggio. Alla Stazione è salito il controllore che, nonostante il bambino gli abbia detto del non funzionamento dell’apparecchio e senza verificare se ciò fosse vero, ha elevato contravvenzione” spiegano i genitori in una lettera ai giornali.
“Purtroppo il bus era vuoto perché siamo convinti che se ci fosse stato un adulto le cose sarebbero andate in modo diverso. A nostro parere, consideriamo il comportamento del controllore estremamente scorretto e soprattutto diseducativo perché mettere in dubbio quanto candidamente detto da un bambino di quell’età senza verificare se il dispositivo funzionava vuol dire minare la fiducia nel comportamento degli adulti. Infatti, quando siamo andati a riprenderlo nel raccontare l’accaduto ha subito sottolineato la circostanza di non essere stato creduto senza prova contraria” continuano i genitori.
La vicenda, con allegato il verbale, è stata segnalata alla struttura competente di Autolinee Toscane “non tanto per contestare la multa ma per il comportamento anti sociale e prevaricatore del controllore. La risposta dell’Azienda è stata disarmante e altrettanto arrogante: in modo piattamente burocratico e senza un accenno alla lamentela del mancato controllo dell’apparto, ha sostenuto che “il biglietto non era stato annullato e pertanto giusta la sanzione” sottolineano ancora.
“La risposta ricevuta ci rammarica ancor più della sanzione perché significa che la mancanza di senso di giustizia dell’Azienda è ancora più grave della carenza psicologica del suo dipendente” concludono.








Uguale al mio ragazzo 15 ene, a timbrato il biglietto però essendo tanta gente la fatto un minuto dopo partenza, 40 di multa e al bar erano 60. Pezzi di m…….
Sono una signora di 84 anni e pure a me è successa una cosa simile, il mio biglietto era bagnato e non riuscivo a timbrare, mi sono recata dall’autista del bus il quale mi ha detto di strappare il biglietto a metà, appena scesa dall’autobus, a terra c’erano due controllori molto maleducati che mi hanno fermato e volevano farmi la multa, pioveva, ma mi hanno trattenuta sotto la pioggia per un quarto d’ora. Aspettavano che l’autista dell’autobus, che nel frattempo era andato a prendere un caffè, tornasse. Intorno a me si era formato un gruppetto di persone, mi sono sentita umiliata, avevo pure un appuntamento con il medico, ma niente da fare: il controllore mi ha pure offeso, non credeva alla mia versione. Mi ha pure detto che l’appuntamento me lo avrebbe dato lui. Poi è arrivata mia figlia e anche l’autista del pullman che ha confermato le mie parole. Mi hanno lasciato andare via. Alla mia età non mi era mai successa una umiliazione simile . Ho inviato un email ad Autolinee toscane, ma non ho avuto risposta. La linea era La Colonnata-Carrara, nel mese di dicembre .
In 63 anni di vita non ho mai trovato un servizio pessimo come quello fornito da Autolinee Toscane. L’ufficio di Grosseto risulta sempre telefonicamente irraggiungibile. Ho tentato di chiamare quello di Firenze per rilasciare il mio feedback negativo altrettanto inutilmente .
Disservizio incredibile.
Alfredo Sibaldi