mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, nuova cura ‘long acting’ per Hiv: il San Jacopo tra i primi in Italia

PISTOIA  – Curano l’infezione, semplificano il trattamento e migliorano la qualità di vita dei pazienti. Sono i nuovi farmaci “long acting” (lunga durata) per l’infezione da HIV, che tra le caratteristiche principali hanno quella liberare il paziente dalla somministrazione quotidiana della terapia. L’ospedale San Jacopo di Pistoia è uno dei primi centri in Italia ad utilizzare l’innovativo trattamento e sono già diversi i pazienti ai quali è stato somministrato.

Il dottor Blanc e il suo team

“E’ il primo ospedale della nostra Azienda e dell’area vasta Toscana Centro dove si introducono i farmaci di lunga durata che rappresentano anche per i pazienti affetti da Hiv, che sono malati cronici, la frontiera del futuro. Anche per curare questa infezione virale sono stati compiuti dei progressi che giustamente i medici e gli infermieri delle Malattie Infettive del San Jacopo hanno voluto mettere a disposizione dei loro pazienti” – ha commentato la dottoressa Lucilla Di Renzo, direttore dell’Ospedale di Pistoia e della rete ospedaliera della AUSL centro.

Nell’Ambulatorio della struttura complessa di Malattie Infettive, diretta dal dottor Pierluigi Blanc, i primi pazienti sieropositivi in cura con il nuovo farmaco hanno un’età media tra i 30 e i 50 anni. 

Relativamente giovani e con una vita sempre attiva – spiega la dottoressa Daniela Messeri, referente per le problematiche HIV della struttura- e quindi si tratta di persone che hanno subito accolto favorevolmente l’adesione alla nuova terapia che viene somministrata ogni due mesi. Il nuovo farmaco, infatti, contenente cabotegravir e rilpirina, è somministrato per via intramuscolare e consente, mantenendo un’efficacia e una tollerabilità comparabili ai regimi orali a 3 farmaci attualmente in uso, una ridotta frequenza di somministrazione (una ogni due mesi). Semplificare il trattamento aumenta la compliance e migliora la qualità di vita dei pazienti. Oltre a diminuire il peso del ricordo quotidiano del proprio stato di sieropositività – continua la dottoressa- evita potenziali tossicità e eventuali interazioni farmacologiche sfavorevoli con altre terapie”.

È una nuova opzione di terapia (raccomandato nelle più recenti Linee Guida internazionali DHHS ed EACS) – aggiunge il dottor Blanc- che abbiamo voluto mettere a disposizione dei nostri pazienti: l’Aids e l’infezione da Hiv sono tutt’altro che scomparsi: attualmente seguiamo 355 pazienti solo in tutta la provincia pistoiese. Il nuovo farmaco blocca per due mesi la replicazione del virus con una sola iniezione. Questa opportunità è stata resa possibile a Pistoia anche grazie alla disponibilità e alla professionalità del nostro personale infermieristico dell’Ambulatorio di Malattie Infettive, Marina Giorgi e Beatrice Menichini”.

La struttura complessa di Malattie Infettive afferisce al Dipartimento delle Specialistiche Mediche di cui è direttore il dottor bozza Giancarlo Landini che si è complimentato con il Team medico- infermieristico. “E’ il primo centro della nostra Azienda Sanitaria a introdurre questa importante opzione terapeutica che semplifica la vita ai pazienti con la stessa efficacia del farmaco quotidiano”.

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1 commento

  1. Peccato cara dirigente che bisogna presentarsi ogni mese per prendere la dose dei farmaci tradizionali. Il che significa 12 volte l’anno venite a fare la fila alla farmacia dell’ospedale e pagare il relativo parcheggio. Sino a qualche mese fa la terapia veniva consegnata per un’autonomia di due mesi.

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