venerdì, Agosto 28, 2026

Pistoia, Piazza della Resistenza: un problema da affrontare, una sfida da cogliere

PISTOIA – In questi giorni Piazza della Resistenza è tornata al centro dell’attenzione per le condizioni del parco e per le preoccupazioni legate a manutenzione, decoro e sicurezza. Un tema che non nasce oggi e che pone una domanda alla città: quale futuro si vuole dare a uno dei suoi principali spazi verdi?

Alcuni esponenti dell’opposizione di centrodestra sono tornati a evidenziare le criticità dell’area, raccogliendo anche le segnalazioni dei cittadini. È giusto sollevare il problema, soprattutto quando riguarda la qualità della vita e la sicurezza di chi frequenta il parco. Allo stesso tempo, però, è necessario ricordare che le forze politiche oggi all’opposizione hanno amministrato Pistoia fino a pochi mesi fa. Durante quella fase sono stati realizzati alcuni interventi, ma le difficoltà dell’area non sono state definitivamente superate.

Non si tratta, dunque, di attribuire responsabilità a una sola parte politica, ma di riconoscere che una situazione sedimentata negli anni richiede continuità e capacità di intervento. La nuova amministrazione, insediata da appena tre mesi, non può essere ritenuta responsabile di tutto ciò che ha trovato. Da questo momento, però, spetta a chi governa dimostrare concretamente la volontà di cambiare passo.

In questa direzione vanno gli interventi annunciati dall’assessore all’Urbanistica, Rigenerazione urbana e Verde pubblico, Riccardo Trallori: maggiore collaborazione con le forze dell’ordine e la polizia locale, azioni sul decoro e sulla manutenzione, oltre al recupero dei vialetti e della grande vasca-fontana. Sono obiettivi condivisibili, ma la loro validità dovrà essere misurata attraverso risultati concreti e percepibili dai cittadini.

Piazza della Resistenza può diventare anche l’occasione per sperimentare una nuova idea di sicurezza urbana, costruita attraverso la collaborazione tra istituzioni e comunità. Il parco è infatti parte di un’area strategica della città, collegata al centro, al parcheggio Cellini e alla stazione ferroviaria, e merita un’attenzione che vada oltre il singolo spazio verde.

Sicurezza significa anche illuminazione adeguata, manutenzione costante, cura del verde e degli arredi, decoro e presenza. Un luogo abbandonato tende a essere percepito come insicuro; uno spazio curato, illuminato e frequentato favorisce invece una maggiore vivibilità.

In questo quadro potrebbe essere valutata anche l’attivazione del “controllo di vicinato”, in collaborazione con amministrazione, polizia locale e forze dell’ordine. Un presidio sociale organizzato, finalizzato a rafforzare l’attenzione sul territorio e a favorire la tempestiva segnalazione alle autorità competenti di eventuali situazioni anomale. Sarebbe inoltre importante coinvolgere stabilmente residenti e commercianti delle zone limitrofe. Chi vive e lavora nell’area può contribuire a individuare le criticità più urgenti e a definire priorità su illuminazione, viabilità, manutenzione, decoro e recupero degli spazi.

Piazza della Resistenza può quindi rappresentare un banco di prova per la nuova amministrazione, non soltanto sulla capacità di contrastare il degrado, ma sulla possibilità di costruire un modello di sicurezza partecipata.

Le priorità sono chiare: sicurezza, illuminazione, manutenzione, cura del verde, recupero degli spazi e partecipazione. Ora servono interventi concreti, ma anche una visione.

Le responsabilità del passato vanno riconosciute, ma la responsabilità di restituire dignità a questo spazio, da oggi, appartiene a chi governa. E anche ai cittadini, che possono scegliere di non essere semplici spettatori, ma parte attiva di questo percorso.

Giuseppe Corizzo

Coordinatore Comitato Più Uno – Pistoia

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