di Riccardo Agostini
PISTOIA – Pistoia sarà gemellata con la città di Gerico. L’annuncio del Sindaco Giovanni Capecchi nel corso dell’incontro con Rasheed Khudeiri, agricoltore e attivista che vive nella città della Cisgiordania.

Un annuncio non a sorpresa, perché la questione era già stata sollevata e preannunciata nell’esposizione delle linee programmatiche in occasione dell’insediamento della giunta comunale. Si tratta però dell’avvio della procedure, in verità non brevi, per arrivare alla ufficializzazione del gemellaggio.
L’incontro con Rasheed Khudeiri si è tenuto nella Sala Maggiore del Palazzo di Giano, al quale hanno partecipato, oltre al Sindaco, molti spettatori e quasi l’intera giunta cittadina, dalla vicesindaca Stefania Nesi, agli assessori Riccardo Trallori e Elena Sinimberghi. Presente anche la consigliera regionale Simona Querci.
L’introduzione è stata curata da Patrizia Menici, che ha descritto il senso dell’iniziativa alla quale hanno preso parte, in collegamento video, Luisa Morgantini di Assopace Palestina, nonché la giornalista Sandra Cecchi.
Nel corso della manifestazione l’attivista palestinese Rasheed Khudeiri ha esposto con schiettezza il disagio e i soprusi che le popolazioni arabe della Cisgiordania subiscono sistematicamente da parte dei coloni e dei militari di Israele. Disagi e soprusi che vanno, ha detto il rappresentate palestinese, dalle difficoltà di spostamento, legate ai confini, agli sbarramenti ed ai molti checkpoint che l’esercito impone, così come la requisizione, o il sequestro, delle cisterne che trasportano acqua. L’accesso all’acqua è fondamentale per la sopravvivenza umana e per l’agricoltura.

La vita in quei luoghi, ha spiegato, è diventata davvero difficile e lo sta diventando sempre di più, a causa della pressione soprattutto dell’esercito israeliano che impone basi e zone militari sempre più vaste. Interventi, quelli dell’attivista palestinese, che hanno indotto i presenti ad esprimere una profonda solidarietà con la popolazione.
Ed è proprio per questo che il Sindaco Giovanni Capecchi, nell’annunciare il gemellaggio, ha ringraziato Rasheed per la sua presenza. “E’ una giornata molto importante per Pistoia. Nel programma elettorale – ha affermato il Sindaco – c’era scritto che avremmo proposto il gemellaggio con Gerico. Ci occuperemo di Pistoia, ma ragioneremo anche su una città che fa parte del mondo. Siamo dalla parte della giustizia e della pace e vogliamo dimostrarlo con questo gemellaggio che prende il via oggi dall’incontro con Rasheed, portavoce del sindaco di Gerico. Sindaco di Gerico che abbiamo avuto il piacere di incontrare online e che sarà ospite a Pistoia a fine settembre. Una occasione importante perché tutto il movimento, nato in questi anni, ora vede la realizzazione di un progetto e un sogno di vicinanza a un popolo martoriato, a un popolo vittima di un genocidio. Se volgiamo costruire una città della giustizia e della pace, occorre guardare a realtà che sono vittime di guerra di oppressione come la Palestina e collegarsi a loro con progetti culturali, di formazione e scambio di conoscenze, anche in materia di agricoltura, dove Pistoia può fare la sua parte. Gerico può rappresentare un luogo dove si possa convivere e vivere pacificamente”.
Ma come si concilia tutto questo con Israele ed il suo popolo? “Bisogna distinguere – risponde Giovanni Capecchi – tra popoli, storie e governi. Noi abbiamo una grande ammirazione per la storia del popolo ebraico. Essere per i palestinesi, non significa essere anti ebraici. Però, certo, significa prendere una posizione di distanza e di condanna verso i governi di Israele che opprimono un popolo ormai da molto tempo e che infliggono ai palestinesi ciò che loro stessi hanno subito durante la seconda guerra mondiale”.







