PISTOIA – Cresce l’occupazione nel settore vivaistico pistoiese (+6,8% nel 2021 secondo i Infocamere) e con ciò anche la necessità per le aziende di assumere maestranze qualificate. Per questo la Giorgio Tesi Group e Coldiretti, in collaborazione con Sicuringegneria SiForma, hanno organizzato un corso da 110 ore finalizzato alla creazione di professionisti qualificati per il settore.
Stamani alla Gtg la presentazione della progetto, che, come ricordano gli organizzatori, sarà aperto anche alle aziende.

“L’idea di fondo -spiega il direttore di Coldiretti Gianfranco Drigo – è formare personale qualificato ed estendere le competenze necessarie a svolgere la professione, in un ambiente, quello del vivaismo pistoiese, in piena crescita”.
Diviso in due moduli, uno teorico ed uno pratico da 55 ore ciascuno, il corso inizierà il 19 aprile e si concluderà, con esame finale, verso la metà di giugno. Il tetto dei partecipanti è fissato a 12 e per iscriversi ci sarà tempo fino al 9 aprile. “Obbiettivo – illustrano da Sicuringegneria Siforma- acquisire competenze specialistiche adattabili sul campo sia per chi vorrà operare come dipendente sia per chi vorrà intraprendere l’attività da libero professionista”.
La quota di iscrizione al corso è fissata a 600 euro e può essere coperta dai voucher Just in time della Regione Toscana per chi rientra nei requisiti previsti (disoccupati, inattivi e le altre categorie previste dal progetto). In alternativa, sarà possibile richiedere un contributo, apri a 2/3 del costo, direttamente alla Fondazione Gtg e a Coldiretti.
“Senza nuovi impiegati nel settore c’è il rischio che Pistoia perda la sua leadership internazionale nel vivaismo” commenta Fabrizio Tesi, legale rappresentante della Gtg. “Per questo mettiamo a disposizione la possibilità di una formazione di qualità e la prospettiva di inserimento lavorativo”, aggiunge.
Con la doppia funzione di favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro e allentare la morsa della disoccupazione, gli organizzatori guardano già al futuro: “auspichiamo – conclude Coldiretti- che anche i soggetti pubblici, come le scuole, si mettano a disposizione per creare formazione nei giovani. Questa del vivaismo è un’importante traiettoria per il futuro di tutta la provincia”. (r.b.)







