mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia – Ravenna: le pagelle della gara

Giorgio Tesi Group Pistoia

Copeland al tiro (foto Giovanni Fedi)

Della Rosa 6 (1 punto, 0/5 dal campo, 2 rimbalzi, 1 palla rubata, 5 assist in 23’) – Una di quelle sere che, anche se non entra, torni a casa col sorriso a trentaquattro denti. Il capitano, che in questo mese ha festeggiato un lustro dal suo ingaggio come giocatore senior, contribuisce però con la regia e con altri regali per i compagni.

Copeland 6,5 (15 punti, 5/13 dal campo, 5 rimbalzi, 1 assist in 29’) – Si accende e bombarda da dietro l’arco in diversi tratti della partita. Con percentuali più alte (parliamo comunque di un 50% da tre) per gli ospiti sarebbe stato un massacro. Bene comunque tenere la mano allenata per sfide dove serviranno davvero i conigli dal cilindro.

Farinon s.v.

Saccaggi 6 (4 punti, 1/2 dal campo, 4 rimbalzi, 1 assist in 23’) – Come per il suo amico ‘Della’, il play di Carrara sceglie il profilo basso in attacco: ne sono dimostrazione i pochi tentativi al tiro. L’intensità e la faccia tosta non mancano, però, quando si tratta di aggredire un’avversaria che ben presto capisce di non poter competere.

Del Chiaro 7 (13 punti, 6/10 dal campo, 5 rimbalzi, 1 assist in 19’) – Il suo basket, per quanto possa apparire lo stesso di inizio stagione, si sta sempre più consolidando. I movimenti e le letture rasentano ormai l’automatismo, con ‘Angelone’ che diventa spesso il terminale offensivo ideale per il giro-palla biancorosso. Al posto giusto, nel momento giusto.

Magro 7,5 (22 punti, 8/11 dal campo, 7 rimbalzi, 1 stoppata in 21’) – Non c’è modo migliore di festeggiare il Natale che con un career high assoluto. ‘Pippo is on fire’: lo è dentro l’area di una Ravenna incapace di contenerlo e di tagliarlo fuori a rimbalzo (4 carambole su 7 sono in attacco). Era, in effetti, la partita ideale per essere protagonista: lui, uomo spogliatoio e chioccia di un gruppo di corridori indiavolati.

Allinei 6,5 (3 punti, 1/4 dal campo, 1 rimbalzo, 1 assist in 11’) – Altri minuti importanti per il più piccolo dei senior e, stavolta, anche la soddisfazione della bomba che fa gioire un PalaCarrara già pienamente soddisfatto della serata. Come tanti altri debuttanti o quasi prima di lui, è ormai un idolo (non una mascotte) dei tifosi.

Pollone 6 (1 punto, 0/2 dal campo, 1 rimbalzo in 13’) – Serata di ordinaria amministrazione per lo specialista della difesa. Con Ravenna che issa anticipatamente bandiera bianca e con i lunghi biancorossi in serata di grazia, vengono a mancare le tante piccole cose in cui può rendersi utile alla squadra.

Varnado 7,5 (20 punti, 9/14 dal campo, 4 rimbalzi, 7 assist in 31’) – Imprendibile ed irremovibile per i difensori ravennati. Dall’inserimento di Copeland è inevitabilmente diventato meno perimetrale ma rimane ancora il go-to-guy di questa squadra. Nella sua ultima dell’anno, stabilisce anche il record stagionale di squadra alla voce assist in una sola partita. Non c’è niente, ormai, che non gli abbiamo visto fare.

Wheatle 6 (7 punti, 2/3 dal campo, 4 rimbalzi, 4 assist in 28’) – Forse la sua prova meno appariscente in questa stagione. Inevitabile, probabilmente, visto che la gara non richiede mai un innalzamento di ritmo e fisicità da parte sua. Per la prima volta da tanto tempo gioca con grande prevalenza da esterno, riservandosi solo qualche colpo ben assestato da dentro l’area.

Orasì Ravenna

Giordano 6,5 – Neanche ventenne e unico vero barlume nella serata nera di Ravenna. Il prodotto della Stella Azzurra è l’unico a mettere perlomeno in difficoltà la difesa biancorossa, che riesce spesso a bruciare con la sua velocità dal palleggio e con la sua sicurezza al tiro.

Musso 6 – Non manca la ‘garra’ da parte sua, che spesso al PalaCarrara è venuto a spaventare. Le sue percentuali, tuttavia, salgono quando Ravenna è ormai senza speranze e a lui non resta che onorare la gara, da orgoglioso capitano qual è.

Bartoli 6 – Altro giovane talento del nostro basket che, nella disfatta, tenta almeno di salvare la faccia e di combattere contro avversari che gli sono superiori per talento ed esperienza. La stoffa c’è e, in mezzo alla tempesta biancorossa, se ne vede anche qualche bel lembo.

Oxilia 5 – Appena tornato a giocare dopo essersi fermato a marzo, è per ovvie cose quello da cui ci si aspetta di meno. Non che il prodotto della Virtus faccia minimamente qualcosa per farsi ricordare, ma le attenuanti ci sono e non di poco conto.

Bocconcelli 4,5 – Una presenza in campo che non si nota. Viene presto fagocitato dall’attacco pistoiese e dai falli che si accumulano fino all’uscita obbligata.

Onojaife 4,5 – Invariate le impressioni dell’andata: giocatore ancora molto acerbo. Da unico pivot di ruolo che vede il parquet con continuità, viene letteralmente dominato dal duo Del Chiaro-Magro.

Galletti 6 – Passerella nel garbage time dove mostra la voglia di chi ha una bella opportunità per mettersi in risalto. Come il collega Allinei, si prende anche la soddisfazione dei punti personali.

Petrovic 4,5 – Ci ricordavamo di una sua grande serata balistica al PalaCarrara quando indossava la casacca di Ferrara. Il serbo stavolta incappa in un disastro: una gara dove non ne azzecca una in attacco e in difesa, tanto da mandare visibilmente sulle furie coach Lotesoriere per una lettura difensiva sbagliata.

Bonacini 5 – Quest’anno è l’arma in più di una Ravenna molto giovane. Contro Pistoia è commuovente il suo sbattersi costantemente senza però produrre qualcosa che dia il minimo grattacapo ai biancorossi. Patisce anche qualche guaio fisico, ma rientra stoicamente sul parquet: un atteggiamento esemplare.

Lewis 4 – Quando il tuo connazionale è fuori per infortunio e il tuo coach decide che la tua partita può benissimo finire dopo soli sette minuti, o hai già le valigie pronte o è la prima cosa che farai una volta tornato a casa. Svogliato, sulle nuvole, irritante: un atteggiamento che in piazze come Pistoia non viene perdonato.

(f.b.)

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