mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, Rete Toscana in movimento si presenta: ”un’associazione eco-socio-progressista”

PISTOIA – Il 9 aprile, a Pistoia, nell’accogliente spazio della libreria Lo Spazio, l’associazione RTiM Rete toscana in movimento si è presentata nella prima delle 10 province della Toscana.

La rete è costituita da donne e uomini che hanno deciso di mettere al primo posto non le loro ambizioni personali, ma il sogno di un percorso unitario per rappresentare quelle istanze territoriali e nazionali, che rendano la politica e la sua influenza sociale un mezzo per realizzare la felicità nel senso Tolstojano del termine di “vivere”, e agire, per gli altri.

Si tratta quindi di un’associazione politica e culturale che si definisce “eco-socio-progressista”, costituitasi il 14 agosto, vigilia di uno dei più caldi ferragosti degli ultimi anni. Sul suo sito web il Manifesto, lo Statuto e la proposta del ”Comune che vorrei”, un programma politico per le amministrative che propone come traccia programmatica, a cui integrare le istanze dei territori.

”In RTiM un voto vale un voto, per raggiungere le decisioni si discute e si cerca di arrivare a una decisione consensuale e condivisa superando punti di vista diversi per arrivare a decisioni unanimi” – puntualizzano gli esponenti.

La presentazione

RTiM si propone di mettere a disposizione dei cittadini, delle cittadine e delle istanze territoriali un’organizzazione democraticamente strutturata per promuovere una sintesi progettuale d’intervento nelle dinamiche della vita politica, sociale ed economica e per dare sostanza ai contenuti e ai valori costituzionali. Partendo dai migliori impegni praticati nella vita reale sui territori, in un percorso di interscambio delle reciproche conoscenze e azione, RTiM vuole sostenere l’emergere di esperienze e persone che rappresentino l’associazione nelle sfide elettorali locali, regionali e nazionali.

”Abbiamo riflettuto – proseguono gli esponenti – anche a come interagire con le realtà territoriali costituite (partiti, associazioni, comitati, movimenti, collettivi, gruppi di scopo e ogni altra forma di raggruppamento impegnato sul territorio) e proponiamo di istituire nei territori una tribuna partecipativa di queste realtà su richiesta inoltrata a RTiM. L’ adesione prevede la sottoscrizione delle finalità di Rete Toscana in Movimento”.

”I nostri principali valori di riferimento – aggiungono – fanno parte sia del vissuto personale che del nostro percorso politico: l’affermazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, i principi dell’uguaglianza di tutto il genere umano e della parità di genere, non per mera adesione alle dinamiche ugualitarie, perseguite più per immagine che sostanza, ma perché riteniamo che l’apporto delle donne, protagoniste del lavoro di riproduzione, nella sua corretta e completa accezione, è fondamentale per la definizione di una politica e di una società migliore. Crediamo alla rappresentanza e alla partecipazione attiva delle cittadine e cittadini alla gestione della cosa pubblica, alla tutela degli interessi collettivi, alla valorizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, alla negazione di ogni forma fascismo, autoritarismo, prevaricazione. Per RTiM il pacifismo va inteso come la lotta a tutte le guerre e a questa guerra a noi geograficamente vicina, oltre che al clima pubblico e governativo che l’alimenta, che sembra porre le pericolose premesse per un’estensione del conflitto”.

“Siamo avversi al capitalismo rapace, all’individualismo, alla società dell’immagine e del consumo – concludono – e a favore di un’equa distribuzione della ricchezza, del benessere delle persone e della tutela del futuro dei nostri figli e delle giovani e dei giovani che ci succederanno”.

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