PISTOIA – “Alla riapertura della scuola i problemi relativi al personale sia Ata che docente della provincia di Pistoia, purtroppo diventeranno realtà”.
Al momento sono scoperti 90 posti di collaboratore scolastico, 25 posti di assistente
amministrativo e 18 posti di assistente tecnico su 37 scuole.
E’ quanto evidenzia in una nota la segretaria provinciale Fl Cgil di Pistoia, Lucia Bagnolo.
Per gli insegnanti sta proseguendo il reclutamento attraverso l’algoritmo, “procedura informatizzata che porta con sé tutte le aberrazioni dell’Ordinanza Ministeriale n.112/2022 sulle supplenze” continua Bagnolo.
Questa prevede che in caso di posti liberi o in caso di rinuncia di un supplente non si torna indietro nello scorrimento della graduatoria quindi può lavorare il docente che ha 40 punti mentre quello che ne ha 90 resta senza supplenza.
“Questo non è da imputare all’ufficio scolastico provinciale, che ha cercato di risolvere i problemi, ma è la normativa che va assolutamente cambiata. Sicuramente riteniamo improcrastinabile il ritorno in presenza alle procedure di attribuzione delle supplenze: solo tornando in presenza avremo l’assoluta trasparenza delle operazioni” spiega la segretaria.
In merito al personale Ata, “siamo di fronte alla debacle più assoluta, mancano i
collaboratori scolastici, gli assistenti amministrativi e gli assistenti tecnici”.
Con le immissioni in ruolo e l’organico in deroga – continua Bagnolo – è stato coperto solo il 35,7% del fabbisogno effettivo di personale Ata, di cui il 34,6% per gli amministrativi, il 39,17% per i collaboratori scolastici e il 17,6% degli assistenti tecnici.
“La situazione è aggravata dal fatto che l’organico Covid non è stato autorizzato dal Miur, per cui nella nostra provincia mancano circa 100 collaboratori scolastici, fatto che non ha assolutamente interessato l’Ufficio Scolastico Regionale che non ha fornito gli adeguati posti di collaboratore scolastico mettendo in grave crisi le scuole che non riusciranno a garantire nè la sicurezza dei propri alunni e dei propri lavoratori, né l’apertura dei plessi, ma neanche i servizi a favore degli alunni portatori di handicap, cosa molto grave”.
Anche le segreterie scolastiche – conclude Bagnolo – sono in sofferenza “in quanto oberate da impegni sempre più gravosi e sulle quali ricadrà anche l’onere aggiuntivo di contribuire a realizzare diverse misure del Pnrr a cominciare dal Piano Scuola 4.0”.
La mancanza degli Assistenti Tecnici “non consentirà il regolare utilizzo dei laboratori ed il giusto supporto ai docenti nello svolgimento delle lezioni laboratoriali, si lede anche in questo modo, il diritto allo studio. Questo stato di cose si consolida nel pieno silenzio dell’Amministrazione scolastica Regionale della Toscana e che i posti di lavoro della scuola diminuiscono perché c’è la volontà di risparmiare sul servizio”.







