mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia-Rieti: le pagelle della gara

PISTOIA – Giorgio Tesi Group Pistoia – Kienergia Rieti : 52-68

Giorgio Tesi Group Pistoia

Huggins (foto Giovanni Fedi)

Metsla n.e.

Della Rosa 6,5 (10 punti, 3/7 da tre, 0/1 da due, 2 rimbalzi, 4 assist in 31’) – Unico regista causa assenza di Saccaggi, il capitano sforna la solita prova generosa. Quando è in campo, la palla gira e il ritmo è più serrato. È lui, nel terzo quarto, a tenere in partita Pistoia con tre bombe di personalità. Peccato che i suoi sforzi non vengano premiati: lui comunque, sia in difesa che in attacco, risponde più che presente.

Lurini 5,5 (0 punti, 0/3 dal campo, 2 rimbalzi in 14’) – La sua avventura da aggregato si concluderà probabilmente qui. Dopo aver ben impressionato nelle prime due amichevoli, l’ex Ruvo di Puglia incorre in una prima ufficiale da gregario, non trovando mai un acuto. Gli capitano infatti due tiri aperti, ma non li manda a bersaglio. Non si può che dire grazie ed in bocca al lupo per il futuro.

Huggins 5 (7 punti, 0/5 da tre, 3/3 da due, 8 rimbalzi e 4 assist in 34’) – Dai numeri si potrebbe pensare solamente ad una giornata no al tiro dalla lunga. Invece c’è qualcosa di più, in negativo, nella prestazione della guardia californiana: un’intensità insufficiente per il campionato che si appresta a giocare. Qualche folata, tipo i quattro punti a fila che riportano il punteggio in parità nel secondo quarto, salvo poi defilarsi dal ruolo di leader offensivo che dovrebbe ricoprire. Tra le attenuanti, sicuramente, la marcatura decisa di Timperi e la scarsa assistenza dei compagni nell’innescarlo. Bene per la prova a rimbalzo: assolutamente non bocciato, solo rimandato, per ora.

Cemmi n.e.

Saccaggi n.e.

Del Chiaro 5 (2 punti, 0/6 dal campo, 6 rimbalzi in 22’) – Confusionario e confuso, l’altro peggiore di giornata è senza dubbio ‘Angelone’. I lunghi di Rieti fanno festa con lui, mentre dall’altra parte del campo, oltre a sbagliare le letture, tanti, troppi errori marchiani al tiro: segno che oggi il problema, più che la brillantezza fisica, è stata la tenuta mentale. Il ragazzo ci ha abituati bene con la sua crescita costante: è attendibile, già da mercoledì, una reazione per un giocatore fondamentale nello scacchiere di coach Brienza.

Magro 5,5 (6 punti, 3/6 dal campo, 10 rimbalzi, 1 stoppata in 21’) – Nella staffetta col suo più giovane compagno, ‘Pippo’ non riesce comunque a fare meglio. La sua presenza sotto canestro e in post-basso è da sempre una delle chiavi del gioco biancorosso, ma oggi i meccanismi sono a dir poco inceppati. Perde il duello con Tucker, nella tradizione che lo vede sempre soffrire contro lunghi più dinamici: raramente, infatti, trova il bandolo della matassa, anche se la sua capacità di creare seconde opportunità con rimbalzi in attacco potrà sempre tornare utile. Stasera, però, emergono più gli errori delle cose ben fatte, in attesa di vederlo meglio fisicamente.

Allinei 5,5 (2 punti, 0/5 da tre, 1/1 da due, 1 assist in 21’) – Serata non semplice per il classe 2004, chiamato ad operare nel ruolo innaturale di secondo play. In regia infatti è un pesce fuor d’acqua e non gli va meglio neanche al tiro, dove non trova mai il fondo della retina dalla lunga, di solito uno dei suoi punti forti. Una prova quindi insufficiente ma che non può essere considerata troppo nel suo percorso di crescita.

Pollone 6 (10 punti, 2/2 da tre, 1/2 da due, 4 rimbalzi in 29’) – Nella valutazione finale pesa molto la doppia cifra, oltre alla percentuale perfetta da dietro l’arco, fondamentale da sempre suo tallone d’Achille. L’ex Biella condisce poi con una prestazione difensiva tutto sommato nella norma, sia quando va sul portatore di palla che sul top scorer Geist. Nota negativa, senza dubbio, le quattro palle perse, sintomo di una ancora visibile insicurezza ad entrare nei meccanismi della sua nuova squadra.

Varnado 7 (15 punti, 1/5 da tre, 5/9 da due, 6 rimbalzi, 2 assist, 1 stoppata in 25’) – Valutazione forse leggermente gonfiata, ma non si può non tenere conto del fatto che questa era la sua prima partita ufficiale da un anno. L’uomo più atteso del giorno non delude, mostrando le proprie potenzialità al netto di una condizione tutta da recuperare. Il giocatore che potrà essere c’è tutto: fisicità, elevazione, tiro e abnegazione. Se il PalaCarrara rimane connesso a quello che succede nel rettangolo di gioco, gran parte del merito è sua. Quando arriva la stoppata, poi, la fantasia e i ricordi si mischiano felicemente. Commette degli errori, ma la sua prova rimane oggettivamente encomiabile e di buonissimo auspicio.

Coach Brienza 6 – Un Varnado arrivato all’ultimo, un Saccaggi in meno, un Wheatle atteso come l’oasi nel deserto: basta questo per inquadrare il lavoro di coach Brienza in questa prima parte della pre-season. In attesa di momenti in cui non ci sarà da mettere sempre e comunque più di una pezza, l’allenatore biancorosso opera in emergenza ma non si adagia sulle mancanze di peso. Si scompone ad ogni errore gratuito dei suoi, dà la carica e scuote gli animi più dormienti. E nel frattempo coccola il pensiero della squadra che potrà essere e che lui stesso sembra già vedere. La missione più importante ed urgente? Far entrare definitivamente Huggins nel vivo del gioco.

Kienergia Rieti

Tortù 6,5 – Pedina fondamentale nello scacchiere reatino e lo dimostra ampiamente: tante cose buone, anche quelle che non vanno a referto, nel confronto non semplice con Varnado.

Naoni 6 – Sfortunato protagonista della gara, quando il ginocchio gli cede nel terzo quarto: speriamo in un veloce recupero.

Rotondo 5,5 – Si inguaia con i falli e perde la traccia della partita. Dà il suo contributo con un 3/4 in lunetta.

Imperatori n.e.

John n.e.

Del Testa 6,5 – Meglio del suo collega di reparto, il capitano dei laziali offre intensità e dà ritmo. Piazza anche una bomba che tiene a distanza i biancorossi nel terzo e più complicato periodo.

Nonkovic 6 – Tornato alla base dopo il bell’apprendistato a Verona, marchia anche lui Pistoia con una tripla che frena i padroni di casa.

Zugno 5,5 – Decisamente il meno in palla dei suoi, con l’aggravante di essere l’uomo a cui vengono date le chiavi del gioco. Si riprende, in parte, nel finale, ma quello 0/2 ai liberi dopo l’antisportivo a Varnado rimane la macchia più evidente della sua gara.

Geist 8 – In tedesco il suo cognome significa “fantasma”. Lui lo onora sicuramente nel suo essere la presenza più inquietante per la difesa biancorossa. Un trentello su cui c’è poco da dire e che si può solo ammirare.

Tucker 6,5 – Dinanzi alla prova del suo compagno e connazionale, si limita, per così dire, a far venire i grattacapi ai lunghi avversari. Sfiora la ‘doppia doppia’, ma è evidente che può fare ancora più male, una volta migliorata la condizione fisica.

Timperi 7 – Coach Ceccarelli dopo la partita lo elegge miglior giocatore. Se non fosse per la prova monstre di Geist, la sua difesa su Huggins risalterebbe indubbiamente di più.

Roversi n.e. Coach Ceccarelli 7 – La sua Rieti gioca una pallacanestro di sostanza e lui la guida da vero leader. Il giovane allenatore riminese ha il merito di saper nascondere i limiti della sua squadra e di esaltarne le qualità. Vivace e fumantino con la terna arbitrale per buona parte della gara, si prende un tecnico nel terzo quarto, proprio nel momento in cui Pistoia si riavvicina più pericolosamente. Come spesso accade, i suoi ne traggono linfa vitale.

(f.b.)

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