mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, sabato pomeriggio il convegno ”Pensare la scuola. Un bilancio dopo la pandemia”

PISTOIA – L’associazione culturale DiversaMente, in collaborazione con la rivista Il Pensiero Storico, col supporto della Brigata del Leoncino, e sotto il patrocinio del Comune di Pistoia, hanno organizzato per sabato 9 aprile 2022, alle 16, presso l’aula magna del seminario vescovile (via Niccolò Puccini, 36), un convegno intitolato “Pensare la Scuola. Un bilancio dopo la pandemia“.

 Non è consuetudine che la rete mediatica italiana conceda i suoi riflettori a un dibattito che riguardi la Pubblica Istruzione del nostro Paese. Solo sporadicamente troviamo qualche cenno a scioperi del corpo docente, al basso livello di scolarizzazione o di preparazione degli studenti usciti da scuole medie e superiori, regolarmente rilevati dai vari rapporti, indagini e test di livello nazionale ed europeo. Basterebbe quest’ultima notizia, in realtà, per comprendere che lo stato di salute del nostro comparto scolastico nazionale non è dei migliori. I problemi sono tanti e talmente vistosi che non importa un servizio al telegiornale o un articolo su un qualsiasi quotidiano online per rendersene conto. La situazione, però, è ancora più grave di come può apparire a uno sguardo esterno.

 Sono anni, oramai, che l’Istruzione italiana soffre di una crisi che appare quasi irreversibile. Non esiste, a conti fatti, una singola cosa che funzioni esattamente come dovrebbe: dall’organizzazione logistica delle classi alla didattica, dalle infrastrutture al reclutamento del personale, da quel che oggi si chiama “l’offerta formativa” alla burocrazia.

 Come se non bastasse, ad aggravare uno stato già di per sé critico, è arrivata anche l’emergenza sanitaria, che oltre a palesare tutte le debolezze del sistema scolastico italiano, ne ha pure evidenziate di nuove, come la digitalizzazione e l’accesso alle nuove tecnologie.

 È indubbio che siano presenti delle forti responsabilità politiche. Raramente le fazioni politiche odierne pongono la questione scolastica tra quelle prioritarie, nonostante la sua centralità per lo sviluppo dell’intera società. La scuola, infatti, è il luogo dove si formano le menti dei futuri cittadini: aiuta a qualificare i singoli e a formare l’identità di una comunità nazionale. Se il percorso didattico di uno Stato non funziona, o risulta inadeguato, in breve tempo i suoi effetti negativi si riverberano nella società.

 La necessità della riflessione, a questo punto, appare tanto evidente quanto urgente. Ne parleremo con il prof. Ernesto Galli della Loggia (saggista ed editorialista de Il Corriere della Sera), il prof. Alessandro Artini (vice-presidente dell’Associazione Nazionale Presidi), il prof. Valerio Vagnoli (editorialista del Pensiero Storico, già componente del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità) e il dott. Massimo Fochi (psicologo e psicoterapeuta). 

 A chi ne farà richiesta, sarà rilasciato un attestato di partecipazione da parte dell’ente patrocinante.

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