PISTOIA – Nella scuola primaria pistoiese “Civinini-Arrighi” dell’Istituto Comprensivo “Marconi-Frosini”, si sperimenterà, a partire dal prossimo anno scolastico, un modo diverso di fare scuola: la scuola all’aperto.
Andare a scuola non significa soltanto stare in classe tra i banchi e sui libri: le occasioni di apprendimento sono ovunque, bisogna solo imparare a coglierle. Ecco perché le insegnanti, dopo aver frequentato un corso, hanno elaborato un progetto “Apprendo…con-tatto!” che si propone di svolgere parte delle attività programmate utilizzando il cortile, il giardino della scuola ma anche ambienti naturalistici (villone Puccini, campo scuola, giardino di Monteoliveto) e urbani ubicati nel territorio comunale (biblioteca San Giorgio, palazzo Fabroni, biblioteca Forteguerriana, Fortezza Santa Barbara).
Il patrocinio del Comune e la fattiva collaborazione con personalità delle istituzioni cittadine, hanno contribuito a rendere ancora più significativo la proposta elaborata dagli insegnanti.
L’impianto progettuale – spiega la scuola – si basa non solo su modelli teorici che hanno fatto la storia della pedagogia (basti pensare a Maria Montessori) ma va incontro anche alla necessità di evitare di far trascorrere ai bambini molte ore consecutivamente in spazi chiusi che andrebbero areati frequentemente e non solo a causa del Covid19.
Le attività all’aperto rientrano in una programmazione didattica, comprendono le varie discipline curricolari, sono calendarizzate (tutto l’anno scolastico, una volta alla settimana) e concordate dai docenti in modo flessibile, adattandole in base alle condizioni del tempo.
“All’aperto, fuori dalla scuola, si esplora ed esplorando le discipline sono tutte connesse naturalmente; il loro legame interdisciplinare diviene fondamentale e tiene alta la motivazione dei piccoli alunni. Sarà per tutti questi aspetti che queste forme sperimentali di fare scuola “outdoor” stanno riscuotendo notevoli consensi da parte delle famiglie” conclude la scuola.







