PISTOIA – Terapie forestali come medicina integrativa e complementare: è questo il titolo del convegno organizzato da Legambiente Pistoia in programma per domani, 19 dicembre, in Sala Maggiore del Comune di Pistoia dalle 15.30 alle 19.
Scrive legambiente.
Il contesto ambientale e gli stili di vita contemporanei incidono in modo diretto sulla salute fisica e psicologica delle persone. L’organismo umano, evolutosi per milioni di anni in ambienti naturali, oggi è esposto quotidianamente a fattori di stress legati alla vita urbana: inquinamento acustico e luminoso, ritmi frenetici, sedentarietà, pressione prestazionale, alimentazione scorretta e riduzione del contatto con ambienti naturali.
Numerose evidenze scientifiche mostrano come questo “esposoma urbano” sia associato a un aumento di disturbi cardiovascolari, problemi del sonno, disturbi gastrointestinali, cefalee, affaticamento cronico, difficoltà cognitive, ansia e depressione. Non si tratta di fenomeni marginali, ma di condizioni diffuse che impattano in modo significativo sulla qualità della vita e sui sistemi sanitari.
Negli ultimi anni, anche in ambito di salute pubblica, sta emergendo con forza il ruolo delle
medicine integrative e complementari, tra cui le cosiddette “prescrizioni verdi” e “prescrizioni sociali”, che promuovono la frequentazione strutturata della natura come strumento di prevenzione e supporto al benessere.
In questo quadro si inseriscono le Terapie Forestali, un approccio basato su evidenze scientifiche che studia come, quanto e con quali modalità la frequentazione degli ambienti naturali, in particolare forestali, produca benefici misurabili sulla salute umana.
Non tutta la natura è uguale, né tutti gli ambienti producono gli stessi effetti.
La ricerca distingue tra ambienti più o meno complessi, più o meno biodiversi, evidenziando differenze significative sugli impatti fisiologici e psicologici. Questo rende centrale il tema della qualità del verde urbano, della gestione delle aree forestali, del ruolo delle aree protette, delle riserve naturali e delle pratiche di gestione conservativa del patrimonio forestale.
In questo contesto assumono particolare rilievo le esperienze di gestione forestale orientate alla conservazione, come quelle delle Riserve Naturali Biogenetiche, e il contributo di realtà del terzo settore che operano nella divulgazione scientifica e nella promozione di un rapporto consapevole e rispettoso con la natura.
Il convegno si propone come un momento di confronto e diffusione di conoscenze scientifiche, utile sia alla cittadinanza sia alle amministrazioni pubbliche, per avviare un percorso condiviso che riconosca nella natura una risorsa concreta per la prevenzione, la salute pubblica e il benessere delle comunità.







