PISTOIA – Un tavolo di confronto con Autolinee Toscane sui disagi causati dal T2, la rimodulazione degli orari e delle linee autobus da parte di Autolinee, prevista dagli accordi tra Regione e Province.
Un tavolo aperto il 14 novembre nella sede pistoiese di via Pacini. Orari e corse dei bus le problematiche sollevate dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl Uil e Faisa-Cisal e, ad oggi, 18 dicembre, portato avanti da Cisl e Faisa. I turni con orari e corse mancanti sono tornati ad essere operativi dal 10 dicembre.
I sindacati sottolineano che, nell’ultimo incontro avuto con la Provincia di Pistoia ad ottobre scorso, essendosi resi conto dei gravi problemi a cui personale di Autolinee e cittadini sarebbero andati incontro per le lacune che presentava il progetto T2, avevano invitato esplicitamente la Provincia stessa a chiedere una sospensiva per l’entrata in vigore del piano T2, “richiesta che non è stata accolta” precisano.
Negli incontri successivi Cisl e Faisa-Cisl hanno deciso di sospendere l’iter per le procedure di raffreddamento ed aprire un tavolo di confronto con Autolinee Toscane.
Cgil e Uiltrasporti, avendo invece deciso di proseguire, hanno abbandonato il tavolo tecnico in cui l’azienda stessa dichiarava oggettive e gravi difficoltà per la stesura dei turni e l’individuazione, negli stessi, di tutte le carenze nelle corse, percorsi, orari, coincidenze.
Le stesse organizzazioni, d’intesa con l’azienda, si sono messe a disposizione dell’ufficio esercizio effettuando numerosi incontri fino al completamento di una prima fase di inserimento, miglioramento e correzione dei turni, diventata operativa dal 10 dicembre.
“Questa prima fase ha evidenziato, da subito, un notevole ed oggettivo miglioramento del servizio di tutta la provincia di Pistoia e dei turni del personale viaggiante, eliminando una buona percentuale dei problemi riscontrati in origine. Ovviamente in questa prima fase non è stato possibile raggiungere un risultato ottimale a cui potremmo ambire nel caso in cui non si interrompa la collaborazione fra azienda e le organizzazioni sindacali” concludono Cisl e Faisa.







