PISTOIA – Una scena che si ripete ogni lunedì e il venerdì davanti all’ufficio anagrafe del Comune di Pistoia: decine di persone in coda fin dalle prime ore del mattino, sotto il sole cocente, per ottenere un semplice numero che consenta di richiedere o rinnovare la carta d’identità. Una situazione al limite, che suscita rabbia, frustrazione e indignazione tra i cittadini.
E’ la segnalazione di una cittadina pistoiese che si è recata all’anagrafe per la carta d’identità elettronica.
Il problema – spiega la signora – sono i numeri distribuiti all’ingresso che vengono esauriti quasi subito, spesso prima ancora dell’orario ufficiale di apertura.
“Dall’ufficio anagrafe la promessa di distribuirne altri nel corso della mattinata, ma spesso ciò non avviene o avviene in modo arbitrario, generando ulteriore confusione. A pagarne le conseguenze sono soprattutto le fasce più deboli della popolazione – continua la cittadina – Tra i presenti in fila si trovano donne incinte, anziani, bambini, persone con disabilità o con problemi di salute evidenti – come una cittadina con un piede ingessato – costretti ad attendere per ore senza alcun riparo dal sole e senza alcuna forma di assistenza o precedenza”.
A fronte della crescente digitalizzazione e della possibilità di prenotare online in altre città italiane, l’anagrafe di Pistoia “sembra ferma a un sistema che appare inefficiente, inadeguato e disumano. I cittadini e le cittadine chiedono rispetto, organizzazione e trasparenza”.
“Molti si domandano perché il Comune non intervenga per migliorare la situazione: più personale, prenotazioni online, orari ampliati, distribuzione equa dei numeri e tutela delle categorie fragili sarebbero soluzioni semplici ma efficaci. E la carta d’identità, diritto basilare di ogni persona, si trasforma in un percorso a ostacoli, spesso umiliante”.







