PISTOIA – Con la cifra risparmiata dal costo per garantire l’anidride carbonica al fontanello di Bonelle, circa 24mila euro l’anno, il Comune di Pistoia realizzerà tre nuovi fontanelli: in zona San Biagio, alle Fornaci e a Santomato.

L’amministrazione infatti ha deciso di uniformare le modalità di erogazione dell’acqua di alta qualità dei fontanelli pubblici prevedendo la sola erogazione di acqua naturale. Perché a Pistoia solo quattro fontanelli su sei erogano acqua gassata, a Bonelle, Bottegone, Pontelungo e Sant Agostino. Mentre i fontanelli di Monteoliveto e via Pordoi sono da sempre predisposti solo per l’erogazione di acqua naturale
“A fronte dunque di un servizio non omogeneo sul territorio, il Comune sosteneva costi pari a circa 24.000 euro l’anno per la fornitura della CO2 alimentare necessaria per la produzione di acqua gassata, i cui prezzi unitari hanno subito negli ultimi anni progressivi incrementi e in particolare sono stati interessati nell’ultima annualità dagli effetti della crisi energetica” spiega il Comune.
L’amministrazione quindi, viste anche le recenti determinazioni dell’Autorità Idrica che consentono ai Comuni di ottenere la realizzazione da parte di Publiacqua di ulteriori fontanelli (in numero variabile in rapporto alla popolazione residente) con una compartecipazione minoritaria del 20% alla spesa, ha ritenuto impiegare le risorse per il cofinanziamento di tre nuovi fontanelli.
“In modo da rendere progressivamente il servizio di erogazione dell’acqua di alta qualità, dall’elevato valore sociale e ambientale, il più capillare possibile” spiega l’Amministrazione.
Quindi tre nuovi Fontanelli sono previsti a Pistoia: zona di San Biagio (area a verde via Fratelli Rosselli), il quartiere delle Fornaci (parcheggio via Gentile) e Santomato (area a verde via del Docciolino).
Ma i residenti di Bonelle, che da 12 anni prendevano l’acqua gassata al Fontanello, non ci stanno.
“All’improvviso l’erogazione dell’acqua gassata è stata sospesa, senza nessuna comunicazione o spiegazione se non quella che si tratta di decisione politica dell’Amministrazione Comunale. Secondo le poche informazioni raccolte sembrerebbe che il motivo di tale scelta sia dovuto alla considerazione che non tutti i fontanelli presenti nel territorio comunale dispongono di questa doppia erogazione. Come dire, visto che l’offerta è minore in alcune zone, abbassiamola tutta al livello inferiore – sottolinea Lucciano Mazzei, residente del quartiere – Al di là di questo singolare ragionamento che, se fosse vero, sarebbe davvero incredibile e supponendo anche (uso il condizionale per la completa assenza di informazioni al riguardo) che si sia voluto tagliare un costo ritenuto superfluo, rimane il fatto che si interrompe un servizio da tanti anni molto apprezzato dalla gente e, soprattutto, si aumenta considerevolmente l’uso della plastica, andando contro tutti i proclami e le politiche tese a contenere sempre più il ricorso alle bottiglie di plastica. Complimenti dunque a questa Amministrazione: pur trattandosi di servizi certamente non prioritari, meriterebbero ben altra considerazione. Non si tratta di fare polemica gratuita, bensì di una sacrosanta protesta che si basa solo sui fatti e sui modi di amministrare”.







