di Riccardo Bonaguidi
PISTOIA – Una boccata d’ossigeno per i residenti di via Tripoli; un fardello per i commercianti di via Antonelli. Un giudizio non equanime quello sulla nuova viabilità di Porta San Marco, a più di 7 mesi dalla sua entrata in vigore.

La modifica della circolazione è stata introdotta a metà maggio su richiesta dei cittadini di via Tripoli stanchi dell’eccessivo traffico in uscita dalla città. Una preoccupazione poi certificata anche da successive rilevazioni da parte del Comune che ha registrato il passaggio di circa 3700 macchine al giorno.
“Ora – spiega una residente, A.B. – ci sentiamo più sicuri, prima dell’intervento non si poteva nemmeno più attraversare la strada, le macchine sfrecciavano a gran velocità da via Nerucci”.
C’è anche chi, come racconta la residente, pensava di vendere la casa appena acquistata.
Con la modifica alla viabilità è stato invertito il senso di marcia in via Tripoli (nuova entrata da via Sestini) e introdotto anche il senso unico, con svolta obbligatoria verso Candeglia, nel tratto che collega via Nerucci e viale Antonelli.

Se la misura, come dicevamo, ha trovato il pieno consenso da parte dei residenti, così non è stato per i commercianti della vicina di via Antonelli.
“Con il senso unico è aumentato notevolmente il traffico, molto più intenso soprattutto nelle ore di punta – commenta Luca Bonistalli della libreria Fahrenheit 451 -. So che in via Tripoli ci passano tante macchine e ciò è sicuramente un disagio. Ma bisogna capire fra i due disagi quale sia quello minore, sottolinea.
Unanime anche il parere di Vico Mantellassi, proprietario del bar Aurora, e di Massimiliano Corrieri, titolare dell’alimentari Massi e Elena.
“Come viabilità è quasi peggiorata”, conferma il primo. “Dal Comune avevano detto che la sperimentazione sarebbe finita a novembre – gli fa eco Corrieri – ma così non è stato ed è diventato più difficile potersi fermare qui davanti per fare una spesa al volo”.

”In via Nerucci è stato ridotto anche il numero di posti disponibili – aggiunge Mantellassi -, prima ce n’erano 6 a lisca di pesce, adesso ce ne sono 3. Questo è stato necessario per agevolare lo scarico delle merci dai camion che riforniscono l’attività qui accanto, altrimenti, con la nuova viabilità, non sarebbero più riusciti a far manovra”.
Al netto dei pro e dei contro conseguenti alla nuova viabilità in Porta San Marco, sembra emergere con chiarezza l’esigenza di un intervento strutturale per modulare definitivamente il traffico nella zona attorno a via Sestini.
“Non basta solo cambiare il senso alle singole vie – osserva la residente – c’è bisogno di un intervento sistemico, come un’allargamento della tangenziale, altrimenti così no si può più andare avanti”.







