di Marcello Paris
PISTOIA – Il Patto sottoscritto dalla Prefetto Lucia Donatella Messina nel corso di una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha riguardato i comuni di Lamporecchio, Montale, Pieve a Nievole e Quarrata presenti con i rispettivi sindaci: Anna Trassi, Ferdinando Betti, Gilda Diolaiuti, Gabriele Romiti.
Questo Patto, sottoscritto in passato da altri comuni della provincia, ha lo scopo di consolidare il potenziamento degli impianti di videosorveglianza.
In particolare le sottoscrizioni firmate dai sindaci, presenti il questore Marco Dalpiaz e il presidente della Provincia Luca Marmo, risultano propedeutiche alla presentazione di progetti comunali volti all’ottenimento dei fondi messi a bando nazionale con il decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 27 dicembre 2024.
Sulla base dei progetti dei singoli comuni, che partecipano con proprie risorse alla spesa, una Commissione nazionale stilerà una graduatoria per l’assegnazione dei contributi: l’assegnazione avverrà sia sulla base della “pericolosità“ del territorio ma anche sulla quantità di risorse che il comune stesso metterà a disposizione.
Infatti, le intese individuano le aree maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità, nelle quali procedere prioritariamente all’installazione delle telecamere in numero variabile e che vanno dalle tre previste dal comune di Montale alle 20 di Pieve a Nievole.
Come recita il Decreto ministeriale i patti per la sicurezza mirano alla: prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, in particolare a vantaggio delle zone maggiormente interessate da fenomeni di degrado; promozione e tutela della legalità e dissuasione di ogni condotta illecita, nonché prevenzione dei fenomeni che comportano turbative del libero utilizzo degli spazi pubblici; promozione e rispetto del decoro urbano; promozione e inclusione della protezione e della solidarietà sociale; individuazione di specifici obiettivi per l’incremento dei servizi di controllo del territorio e per la sua valorizzazione.
Come ha precisato la prefetto dottoressa Messina, “nel rispetto delle reciproche competenze i Patti adottano quindi strategie congiunte, volte a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità, favorendo l’impiego coordinato delle Forze di Polizia e della polizia locale”.
La dottoressa Messina ha auspicato che questi progetti, sui quali la prefettura interviene con una relazione da inviare alla Commissione d’esame, “vadano in porto” perché, come è dimostrato, l’ausilio delle telecamere è molto importante e talvolta fondamentale nell’individuazione degli autori dei reati.







