POGGIO A CAIANO – Il Partito Democratico di Poggio a Caiano esprime la propria ferma e totale contrarietà alla delibera approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 26 ottobre 2026, con la quale l’amministrazione ha sancito il declassamento di via dell’Olivo da strada vicinale a uso pubblico a strada vicinale a uso privato, disponendone la cancellazione dagli elenchi comunali della viabilità pubblica. Con questo ennesimo atto di resa amministrativa, la maggioranza di centrodestra priva i cittadini poggesi di un bene collettivo di grande valore paesaggistico, storico ed escursionistico, scaricando interamente sui privati la gestione di un’area collinare fragilissima e rinunciando al ruolo fondamentale dell’ente pubblico nella tutela del territorio. Per giustificare il declassamento della strada, sulle relazioni allegate alla delibera si sostiene che via dell’Olivo ha perso le caratteristiche di bene pubblico, adducendo un presunto utilizzo limitato ai soli tre residenti ed escludendo l’esistenza del transito di una collettività indeterminata.

Attualmente, la via dell’Olivo è una strada bianca che attraversa una pregiata porzione di territorio collinare in mezzo al tipico paesaggio toscano, in un’area adatta per escursioni senza grandi dislivelli, facilmente percorribile da persone di ogni età e con qualsiasi grado di allenamento ed è, quindi, particolarmente attrattiva per coloro che amano il cosiddetto turismo lento e sostenibile, quello che, attraverso la pratica del trekking, della camminata, o del cicloturismo, valorizza l’ambiente e i territori che attraversa e costituisce un importante mezzo di promozione turistica.
L’importanza e il valore di questo tratto di strada è testimoniato anche dal fatto che su di esso si snoda un tratto del sentiero 801 del CAI e fa parte di un’estesa rete di percorsi connessi fra loro e dai quali è possibile accedere a importanti “cammini”, come la Via Medicea: in questo senso il declassamento appare in aperto contrasto con la legge (approvata dal Parlamento con il consenso unanime di maggioranza e opposizione il 10/02/2026) sulla promozione e valorizzazione dei cammini d’Italia, definiti dal Ministero del Turismo “un pilastro strategico per il turismo nazionale”. Così come si dimostra in stridente contrasto con l’adesione che il Comune ha dato al progetto “La trave del Montalbano”, che ha lo scopo di favorire il turismo sostenibile e la mobilità dolce e conferma che in tema ambientale il sindaco Palandri e i suoi assessori non sanno andare oltre la propaganda.
“Dietro alla scelta dell’amministrazione – accusa il Pd – si riscontrano un preciso disegno politico e una palese inerzia amministrativa: infatti, prima è stata congelata la procedura (avviata nel 2022 dalla precedente amministrazione e vicina alla conclusione) per la formazione del consorzio di gestione fra frontisti e Comune, con un contributo a carico di quest’ultimo fino al 50% sulle spese di manutenzione, poi, nel corso di alcune assemblee con la presenza solo di una parte dei frontisti, l’amministrazione ha fatto leva sulla volontà dei presenti di voler evitare i costi del consorzio e ha colto l’occasione per liberarsi da ogni obbligo di manutenzione e cofinanziamento, respingendo anche le osservazioni contrarie presentate dalla sezione CAI di Prato e da altre associazioni del territorio, continuando sulla strada già tracciata con un’analoga scelta compiuta a luglio 2024: la sdemanializzazione di un tratto secondario di via Petraia che ha avuto come conseguenza l’installazione di un cancello che oggi sbarra la strada a cittadini ed escursionisti. Infine, non possiamo non denunciare il fatto che il declassamento a vicinale privata apre un enorme punto interrogativo sulla manutenzione futura della strada, in relazione ai possibili rischi sul fronte del dissesto idrogeologico in un’area caratterizzata da particolare fragilità: quali garanzie vengono fornite rispetto alla necessità di una manutenzione costante dei fossetti laterali per evitare che, nel caso di eventi meteorici intensi, si creino danni alle abitazioni poste a valle del tratto interessato? L’ente pubblico non può lasciare la cura di un versante così delicato alla frammentazione della gestione privata”.
Il Partito Democratico di Poggio a Caiano non intende rassegnarsi alla privatizzazione dei percorsi collinari e alla svendita dell’interesse generale perché, spiegano, il territorio è un bene prezioso da conservare e tutelare di cui la comunità non può essere privata.
Per questo chiede:
• la revoca Immediata della delibera approvata dal Consiglio edIl ripristino della classificazione di via dell’Olivo come strada vicinale ad uso pubblico.
• l’attuazione del Consorzio Obbligatorio: l’immediata ripresa del procedimento di costituzione del Consorzio di gestione ai sensi della L. 126/1957, con l’assunzione da parte del Comune della quota di cofinanziamento del 50% per garantire la manutenzione della strada bianca e delle opere idrauliche.
• la garanzia del diritto di transito: la tutela formale del sentiero CAI 801 e della rete dei cammini collinari, garantendo il libero e incondizionato passaggio a piedi e in bicicletta per tutti i cittadini e i turisti.
“Il Partito Democratico – assicurano -sarà al fianco delle associazioni escursionistiche, degli ambientalisti e dei cittadini in ogni sede, promuovendo iniziative pubbliche e azioni di sensibilizzazione per difendere il nostro paesaggio, la sicurezza del territorio e il bene comune di Poggio a Caiano”.



