PISTOIA – “La chiusura per lavori sul Ponte all’Abate determina un danno economico imponente per tutte le attività della zona. È necessario che le istituzioni preposte provvedano a intervenire con ristori adeguati, per gestire in modo corretto questo scenario”. È quanto afferma Confcommercio Pistoia e Prato, tornando su un tema che viene tenuto sotto stretta osservazione da mesi.

“Già all’inizio dello scorso mese di novembre – prosegue la nota – evidenziammo come fosse necessario attivarsi per garantire ristori all’altezza alle imprese che da anni operano sul territorio e che, adesso, vedono messa a repentaglio la loro stessa esistenza. Una chiusura così lunga, infatti, produce un danno contingente dovuto all’impossibilità per molti clienti storici di raggiungere le attività e modifica, in ottica futura, le loro abitudini di consumo. Si comprende bene, di conseguenza, come adesso i ristori diventino una partita essenziale”.
Confcommercio evidenzia quindi come la responsabilità che deve essere avvertita nei confronti della tenuta delle imprese coinvolte “non sia soltanto legata al presente ed ai prossimi mesi, ma anche a tutta la fase di ripartenza futura e successiva, da sostenere con decisione dopo il lungo stop”.
La chiusura, peraltro, arriverà ad intaccare anche il periodo più florido per il tessuto economico, quello natalizio: “Un’altra circostanza – conclude Confcommercio – che potrebbe rivelarsi potenzialmente fatale per alcune realtà, già pressate da un arco dei lavori che si preannuncia lungo almeno 9 mesi. Muoversi da subito in questa direzione è quindi fondamentale per tutelare l’intero tessuto commerciale della zona e, quindi, per preservare la vitalità stessa di questi luoghi”.






