mercoledì, Settembre 9, 2026

Porrettana, Nanni: “Occorrono investimenti sulle vie di comunicazione per lo sviluppo della montagna”

di Giacomo Martini

PORRETTA – La Statale n. 64 Porrettana rappresenta da centinaia d’anni la via di comunicazione fondamentale interregionale per la vita economica, turistica, culturale e sociale delle comunità tosco-emiliane che sono attraversate da lei, dalla pianura all’appennino, dal mare alla montagna e alle terme; da anni vive una situazione drammatica specialmente nel tratto da Pistoia ad Alto Reno Terme con frane
smottamenti e chiusure che hanno arrecato danni ingenti soprattutto al turismo di tutto l’appennino tosco-emiliano e non solo.

Giuseppe Nanni

Abbiamo chiesto al Sindaco di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni, di spiegare come, secondo lui sarà possibile uscire da questo situazione e quali impegni ha preso e prenderà. Senza dimenticare anche il tratto ferroviario da Pistoia ad Alto Reno Terme che è fortemente ridotto rispetto al tratto da Bologna a Porretta Terme.

“La mia opinione è che, fino a quando si continuerà a rincorrere le emergenze, le nostre vie di comunicazione saranno in perenne difficoltà. Quello che serve è un piano di prevenzione, soprattutto nel tratto toscano, che consenta di risanare i tanti punti di dissesto, prima che frane e smottamenti arrechino ulteriori danni alla viabilità e, Dio non voglia, alle persone. Queste cose le ho fatte presenti ai dirigenti ANAS, insieme al sindaco di Sambuca, soprattutto in occasione degli incontri seguiti alla frana di Pavana. Dobbiamo insistere, non solo per ottenere più prevenzione, ma anche per sollecitare interventi più rapidi quando purtroppo i guai accadono”.

Per la ferrovia, il discorso è simile, precisa il Sindaco Nanni: “Abbiamo rapporti con le Istituzioni del versante toscano, in particolare grazie al progetto Transappenninica, e intendiamo proseguire nell’opera di sensibilizzazione verso la tutela e la cura di un enorme patrimonio storico, culturale e turistico quale è la ferrovia da Porretta Terme a Pistoia, come dimostra lo straordinario interesse che suscitano i treni storici. Un altro punto, sul quale non siamo soddisfatti, è la scarsità di corse quotidiane. L’orario cadenzato sul versante emiliano ha dimostrato che, quando un servizio ha una certa continuità, riscuote un successo assai maggiore. Va però detto che, nonostante l’ottima dotazione di corse, sulla tratta Porretta – Bologna, subiamo insopportabili disservizi e ritardi, che creano disagi soprattutto a studenti e lavoratori i quali, quotidianamente, si servono del treno per raggiungere i luoghi di attività. Anche su questo facciamo il possibile per far valere le nostre ragioni, ma è impresa facile. Rimanendo sul versante emiliano, stiamo insistendo, da tempo, affinché vengano finanziati progetti per il raddoppio della ferrovia, da un lato e per un intervento sulla strada che da Vergato a Sasso Marconi, metta in sicurezza la Porrettana e consenta di abbassare i tempi di percorrenza. Su entrambi i punti, finalmente, riscontriamo importanti passi in avanti, ma bisogna accelerare, perché, oltre ai disagi per le persone, ci sono costi e disservizi che penalizzano l’economia della montagna e creano problemi di competitività per le nostre aziende. A tale proposito chiediamo anche di velocizzare i tempi di ristrutturazione del ponte di Sasso Marconi, ennesimo guaio per questo territorio. Il nuovo corso in fase di avvio alle Terme di Porretta ci dà grandi speranze per il rilancio del settore, ma un complessivo miglioramento della viabilità è indispensabile, se vogliamo davvero favorire la ripresa del turismo e più in generale dell’economia locale, motivando famiglie e aziende a rimanere e svilupparsi nei nostri territori”.

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