PRACCHIA – L’ottava edizione di Pracchia in musica festival, promosso dall’Associazione Filarmonica Alto Pistoiese (AFAP), con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, del Comune di San Marcello Pistoiese e di Transapp, si chiude in modo festoso nel nome di Antonio Vivaldi con un concerto che si terrà sabato 28 agosto, ore 16,30, nella chiesa di Santa Barbara a Campo Tizzoro, la quale quest’anno ricorda l’ottantesimo anniversario della donazione che Papa Pio XII fece alla parrocchia della copia della Madonna del Rosario di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato.
Il programma si apre con il brillante Divertimento per archi n. I in re maggiore K 136 in cui un Mozart appena sedicenne fa già sfoggio di un’inesauribile capacità inventiva. Il Divertimento metterà subito in luce il suono perfetto, la coesione e la duttilità dell’Asolo Chamber Orchestra formata dai migliori musicisti del panorama musicale italiano. Qui gli archi sono i soli protagonisti e ad ogni componente dell’orchestra è richiesto un livello esecutivo altissimo.
Il programma prosegue con un omaggio all’anniversario festeggiato dalla parrocchia di Campo Tizzoro. Viene proposto un brano mariano, la celeberrima Ave Maria di Charles Gounod. In questo caso la voce è sostituita dal violino solista. Carlo Lazari, musicista da molti anni attivo come solista e in vari ensemble, eseguirà la lirica melodia.
Si arriva così alla parte centrale del programma, capolavoro dell’arte musicale italiana: Le quattro stagione per violino, archi e basso continuo di Antonio Vivaldi. Una vera e propria summa dell’arte dell’arco, che ricorda come tutto il mondo abbia imparato a suonare gli strumento ad arco guardando all’Italia. Grande fucina di novità, di sviluppo della tecnica, di repertorio splendido, l’Italia era per tutti un punto di riferimento imprescindibile.
Antonio Vivaldi è protagonista di questa stagione che ha a Venezia un centro vivo e pulsante di compositori geniali e assai prolifici. Per diversi motivi dell’ampia produzione vivaldiana sono rimasti nella memoria e nel cuore del pubblico soprattutto “Le quattro stagioni”.
Pagine e pagine di musica meravigliosa scritta dal ‘prete rosso’ tra il 1723 e il 1725, e pubblicate in quest’ultimo anno, ad Amsterdam, dall’editore Michel-Charles Le Cène, nella più ampia raccolta titolata ‘Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione’. “Tra questi pochi e deboli Concerti troverà le Quattro Stagioni”: forse Antonio Vivaldi non immaginava, quando scrisse queste parole nella lettera dedicatoria al conte boemo Wenzel von Morzin in occasione della prima pubblicazione dell’op. VIII, quale fama imperitura gli avrebbero reso quei “deboli” Concerti.
Nell’edizione la musica è accompagnata da quattro “sonnetti dimostrativi” in chiara funzione didascalica. Qui il violino solista ha un ruolo fondamentale e le parti, irte di difficoltà, saranno affidate a Myriam Dal Don, musicista di altissimo livello, di grande talento ed esperienza, nota a livello internazionale. Sarà lei, in dialogo con l’Asolo Chamber Orchestra, sotto la guida del maestro Valter Favero, a portarci nelle varie situazioni “metereologiche”, umorali, naturalistiche che questi concerti propongono.
Un florilegio di effetti “speciali” che dopo trecento anni ancora continuano a commuovere e ad entusiasmare l’ascoltare. Ingresso libero.
Per informazioni t. 3281822550, mail: associazione.afap@yahoo.com.










