di Caterina Benini
CASALGUIDI – È ufficialmente iniziata questo pomeriggio la 141°edizione della Fiera di Casalguidi, una delle manifestazioni più longeve e attese della piana pistoiese.

Alle 17.30, dalla Casa del Popolo di Cantagrillo, ha preso il via il corteo inaugurale che, accompagnato dalla Banda musicale del Comune di Serravalle Pistoiese, ha attraversato le vie del paese per arrivare in piazza Vittorio Veneto, dove si è svolta la cerimonia ufficiale di apertura.
A guidare il corteo il sindaco Lunardi accompagnato dalla giunta, dai consiglieri e da alcuni sindaci dei Comuni limitrofi. Presenti anche i consiglieri regionali Alessandro Tomasi, Alessandro Capecchi e Simona Querci.
Particolarmente significativa la presenza del vescovo monsignor Mascagna, che prima del tradizionale taglio del nastro ha rivolto un saluto ai presenti e impartito la benedizione, prendendo poi parte alla visita degli spazi espositivi.

Nel suo intervento, il sindaco Lunardi ha posto l’attenzione sulla longevità della Fiera, arrivata, quest’anno alla sua 141ª edizione. Un traguardo che racconta una storia lunga e profondamente radicata nella comunità e che fa della manifestazione uno degli appuntamenti più antichi della piana.
La Fiera, come ha ricordato il sindaco, non è soltanto una tradizione da conservare, è una vetrina a cielo aperto delle eccellenze del territorio, un’occasione per valorizzare il mondo commerciale e artigianale e per mettere in mostra le tante realtà che rappresentano il tessuto produttivo e culturale del territorio.
C’è un altro elemento che, più di ogni altro, caratterizza la Fiera e che Lunardi ha voluto sottolineare: la sua capacità di riportare a casa le persone.

Sono numerose le famiglie e i cittadini che, per ragioni di lavoro o per vicende familiari, oggi non risiedono più a Casalguidi, ma che proprio nei giorni della Fiera tornano nel paese. Camminare per le vie, incontrare vecchi amici, ritrovare volti conosciuti significa, per molti, tornare alle proprie radici. È questo il messaggio lanciato dal sindaco: la Fiera come grande occasione di incontro, un appuntamento che, per molti, assume quasi il significato di un ritorno a casa.
Al termine della cerimonia, il sindaco e gli ospiti hanno iniziato la visita agli appuntamenti della Fiera, accompagnati anche dalla consigliera di maggioranza Patrizia La Pietra, alla quale Lunardi ha rivolto un particolare ringraziamento per il lavoro svolto nell’organizzazione della manifestazione, insieme al comitato Fiera, impegnati nella buona riuscita dell’edizione 2026.
Tra le prime tappe della visita la mostra “Trasmutazione” di Luigi Petracchi, allestita nei locali della Sala Francini presso la Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo. Un’opera immersiva pensata come un cammino di trasformazione alchemica guidato dai quattro elementi cosmici: Terra, Acqua, Aria e Fuoco con una componente sonora musicale creata appositamente per l’installazione da Alfonso Belfiore.
Il gruppo si è poi recato nei locali sopra il Circolo Ariston, dove anche quest’anno è ospitata la mostra del ricamo di Casale.
Due appuntamenti culturali che hanno suscitato l’interesse di monsignor Mascagna, che ha così avuto modo di conoscere più da vicino alcune delle realtà artistiche e culturali che rappresentano le eccellenze di questa parte del Comune.
Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione ci sono la Festa dell’uva, domenica pomeriggio, e la Fiera agricola lunedì 21 settembre cherappresenta uno degli appuntamenti più profondamente legati alla storia della manifestazione, quello che più di altri conserva il legame con il passato e con le origini agricole della Fiera di Casalguidi.
Lunedì 21, alle 21.30, il palco centrale ospiterà il concerto di Cristina D’Avena.
Una Fiera, dunque, che ancora una volta mette insieme passato e presente, tradizione e contemporaneità, commercio, artigianato, cultura e spettacolo.
La 141ª edizione si concluderà martedì 22, quando a chiudere ufficialmente la Fiera ci saranno gli attesi fuochi d’artificio. Solo dopo aver illuminato il cielo di Casalguidi, la Fiera potrà davvero considerarsi conclusa.
Quest’anno la manifestazione celebra la sua 141ª edizione, già si intravede il prossimo traguardo: perché, come accade da oltre un secolo, appena si spengono le luci della Fiera comincia già il conto alla rovescia verso l’edizione futura.







