FIRENZE – Martedì 15 settembre si è svolto al Ministero dell’istruzione e del merito a Roma un incontro sindacale sul riparto dei soldi aggiuntivi per le supplenze Ata di questo anno scolastico. Si tratta di 19 milioni di euro da dividere tra tutte le regioni, tranne Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Sardegna, ossia le quattro regioni che hanno resistito fino all’ultimo contro il dimensionamento (accorpamento tra scuole), che hanno fatto ricorsi e infine sono state commissariate.
“E’ chiaro l’intento punitivo e di ritorsione – scrive il Segretario generale la Flc Cgil Toscana, Pasquale Cuomo – che caratterizza questo governo e in particolare il Ministro dell’istruzione e del merito, evidentemente ancora affascinato dalla funzione sociale dell’umiliazione.
La Flc Cgil Toscana fin da gennaio 2023 si è espressa contro il dimensionamento, voluto soltanto per motivi economici, visto il taglio di 5,3 miliardi di euro a livello nazionale.
Abbiamo appoggiato la resistenza della Regione Toscana contro questi tagli (alla fine 20 scuole), con ricorsi, mobilitazioni e scioperi. Dopo tre anni anni di difesa della scuola pubblica, la Regione Toscana è stata commissariata e, perciò, visto che il dimensionamento è stato portato a compimento, questo definanziamento non ha alcun senso, se non quello di vendicarsi, con buona pace del dovere di svolgere le funzioni pubbliche con disciplina e onore”.
Il peso di questa scelta cadrà sulle 450 scuole toscane, composte da 21.344 classi dove studiano 427.073 studentesse e studenti. Ma a pagare il prezzo più caro sarà il personale ausiliario, amministrativo e tecnico. “Dopo aver subito un diminuzione di 191 collaboratori scolastici per i tagli finanziari del ministero, dopo aver visto il turnover dei pensionamenti ridotti al 30%, ora non potrà neanche più ammalarsi o assentarsi perché ci sono meno risorse per i supplenti.
“Vorremmo sentire – dice ancora Pasquale Cuomo – la voce del Direttore generale dell’Usr Toscana su questa mancata attribuzione e gli chiediamo di intervenire sugli uffici ministeriali. Anche per chiedergli ulteriori risorse per l’istruzione invece di spenderle in commesse militari.
La Flc Cgil Toscana continuerà a difendere la propria posizione contro il dimensionamento, lotta che ha salvato quattro istituti, e continuerà a lottare per la dignità e il lavoro del personale della scuola”.





