PRATO – Nelle ultime ventiquattrore, la Polizia di stato di Prato ha effettuato, in due distinti interventi, tre arresti conseguenti all’attività di prevenzione e controllo del territorio.
Nella prima circostanza, verso le ore 17 di venerdì 28 aprile, un equipaggio della Volante nel corso del controllo delle aree periferiche cittadine, intercettava nel quartiere di Maliseti una persona che mostrava un atteggiamento sospetto e che, alla vista della pattuglia, cercava di darsi alla fuga a bordo di una bicicletta. Dopo un breve inseguimento l’uomo perdeva il controllo del mezzo e in uno scatto d’irala lanciava contro la Volante, danneggiandola.
Bloccato dagli agenti, veniva messo in sicurezza dagli operatori che recuperavano anche un involucro del quale aveva cercato di liberarsi durante la fuga, che conteneva 32 dosi di cocaina. Il fermato veniva identificato per in trentaduenne cittadino marocchino pregiudicato, con a carico un provvedimento di espulsione nonché un ordine del Questore di Prato.
Accompagnato in ufficio per gli adempimenti di rito, veniva pertanto arrestato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga ai fini di spaccio; veniva anche deferito per inottemperanza del provvedimento di espulsione.
Nella notte di venerdì, verso le 3, un equipaggio delle Volanti, in servizio nel periferico quartiere di Borgo Valsugana, intercettava due persone che cercavano di allontanarsi con fare sospetto, provenienti dalla zona box di un condominio, e che alla vista degli operatori acceleravano il passo. Inseguiti e raggiunti venivano bloccati e messi in sicurezza.
Sottoposti a perquisizione personale venivano trovati in possesso di arnesi atto allo scasso; da successivi accertamenti si riscontravano alcuni tentativi di effrazione ai danni di alcuni garage, dove peraltro da un primo inventario dei proprietari, non sembra sia stato asportato alcunché.
I fermati, cittadini albanesi rispettivamente di 38 e 22 anni, pregiudicati, sono stati arrestati per il reato di tentato furto aggravato in concorso e trattenuti a disposizione dell’autorità giudiziaria per il rito per direttissima.



