lunedì, Novembre 2, 2026

Prato. Criminalità giovanile, sequestrate ingenti quantità di hashish, cocaina, anfetamine e marijuana

PRATO – Nell’ambito della più ampia operazione nazionale coordinata dal Servizio Centrale Operativo, anche la Questura di Prato ha sviluppato una mirata attività di prevenzione e contrasto alla criminalità giovanile, con particolare attenzione ai fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti, alla microcriminalità e ai reati contro il patrimonio.

Le attività, condotte dalla Squadra Mobile e inserite in un più ampio dispositivo di controllo del territorio, hanno visto il coinvolgimento delle Volanti, del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile della Polizia di Stato, con il concorso della Polizia Municipale.

I servizi sono stati pianificati concentrando l’attenzione sulle aree cittadine maggiormente sensibili, sulle zone interessate da fenomeni di spaccio e frequentate dai giovani, nonché sui luoghi della movida e sulle aree oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini. Particolare attenzione è stata riservata proprio ai contesti indicati dalla comunità e a quelli caratterizzati da specifiche criticità, con l’obiettivo di prevenire situazioni di illegalità e contrastare sul nascere condotte suscettibili di incidere sulla sicurezza pubblica.

Nel corso delle attività sono state identificate complessivamente 399 persone, di cui 77 minorenni (38 italiani e 39 stranieri) e 322 maggiorenni (107 italiani e 215 stranieri). Quattro cittadini stranieri maggiorenni sono risultati irregolari sul territorio nazionale.

Sono stati inoltre sottoposti a controllo 46 veicoli, 12 esercizi commerciali e 2 sale giochi, con verifiche estese anche alle aree di aggregazione giovanile e ai luoghi della movida.

Significativi i risultati conseguiti sul fronte del contrasto agli stupefacenti: nel corso dei servizi sono state sequestrate ingenti quantità di hashish, cocaina, anfetamine e marijuana. Sono state inoltre contestate 10 violazioni amministrative ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990 e sono state accertate 5 ipotesi di reato riconducibili all’art. 73 del medesimo decreto.

L’attività ha portato, inoltre, all’adozione di 2 provvedimenti di foglio di via obbligatorio.

L’impegno della Questura di Prato, nell’ambito della strategia nazionale di contrasto alla criminalità giovanile, conferma l’importanza di un’azione coordinata tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato e le altre istituzioni del territorio. Un’attività che punta non soltanto a reprimere i fenomeni criminali già manifestatisi, ma soprattutto a prevenirne la diffusione, contrastando lo spaccio di sostanze stupefacenti, i reati predatori e ogni altra forma di illegalità.

In Italia

Arrestati 575 maggiorenni, 69 minorenni, 1695 giovani denunciati, tra cui 373 minorenni, 236.138 giovani controllati, di cui 23.060 minorenni.

Sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi. Monitorati 1.115 profili social.
Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti.

L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.

Sono stati tratti in arresto o sottoposti a fermo di indiziato di delitto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.
Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.
Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.

Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.

Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.

Sono stati monitorati 1.115 profili social, per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.

Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.

Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.

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