sabato, Aprile 11, 2026

Prato. Elezioni, il centrodestra in stallo

di Andrea Mori

PRATO – Sono ore molto calde all’interno della coalizione di centrodestra. Non era nei piani che questo weekend si arrivasse a un braccio di ferro tra i partiti: fino a pochi giorni fa, infatti, tutto lasciava pensare che i coordinatori regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega si sarebbero semplicemente stretti la mano per ufficializzare il nome di Rita Pieri (FI) a candidato sindaco.

A sorpresa, però, il partito della premier ha messo sul tavolo un civico, una strada che sembrava ormai abbandonata. La proposta sarebbe arrivata dai piani alti, maturata in qualche stanza romana.

Rita Pieri

Una mossa che però ha portato con sé almeno due conseguenze. La prima è quella di aver irritato tutti coloro che nei tre partiti avevano già deciso di chiudere sulla Pieri.

La seconda riguarda il nome proposto: Antonio Sangermano è un magistrato che ha lavorato al procedimento Ruby che riguardò Silvio Berlusconi, conclusosi con l’assoluzione definitiva dell’ex Presidente del Consiglio. Berlusconi, lo ricordiamo, è il fondatore di Forza Italia (il cui nome è riportato sul logo).

Non solo: Sangermano ha avuto un ruolo anche nella lunga inchiesta che interessò Maurizio Bettazzi, esponente del PdL ed ex presidente del Consiglio comunale di Prato, poi assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste” al termine di un processo durato circa dieci anni. “Come giustifichiamo una simile candidatura a Marina Berlusconi?”, commenta a questo proposito una fonte interna a Forza Italia. È proprio questa situazione, secondo quanto trapela, il motivo per cui stamattina l’ipotesi Sangermano sarebbe definitivamente tramontata.

Gli sforzi per trovare un nome condiviso tornano quindi su Rita Pieri, con la decisione finale rimandata a martedì, quando si riuniranno i nazionali dei partiti. Ma in queste ore emerge un elemento in più: dentro Fratelli d’Italia, raccontano fonti della coalizione, l’accordo sarebbe già stato chiuso se non ci fosse stata la forte pressione, sia dal regionale che dal nazionale della Lega, per ottenere la conferma della carica di vicesindaco per ilCarroccio. Una richiesta che ha irrigidito gli alleati e complicato ulteriormente il quadro.

Intanto il tempo scorre. Le comunali sono alle porte.

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