PRATO – Nei giorni scorsi è stata intensa l’attività di prevenzione disposta dal Questore di Prato de Lorenzo che ha portato a quattro provvedimenti di chiusura temporanea di altrettanti locali pubblici già nel mirino delle forze di polizia.

Alla luce dei riscontri effettuati e degli interventi operati dalla Polizia di stato e da altre forze di polizia, il Questore di Prato ha adottato i conseguenti provvedimenti di chiusura temporanea di quattro esercizi pubblici con l’emissione di misure amministrative a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica che hanno la finalità di impedire, attraverso la chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale.
Nello specifico:
Uno dei provvedimenti è relativo a un intervento effettuato dalla Polizia il 13 luglio scorso in un locale di intrattenimento gestito da un cittadino straniero residente in provincia di Firenze, in via Roubaix. Nella circostanza gli agenti intervenuti hanno rinvenuto sui tavolini delle stanze adibite a privé del locale, in quel momento occupate da nove clienti, droga a disposizione degli stessi. Secondo la polizia, il locale costituisce il ritrovo di persone – prevalentemente di etnia orientale, spesso gravati da pregiudizi di polizia – che usufruiscono del locale come sede operativa per condotte e attività illecite. Il provvedimento di chiusura adottato dal Questore di Prato è stato di 60 giorni.
Un secondo provvedimento riguarda un locale a gestione cinese, ubicato in via Caduti sul lavoro. Il 13 luglio scorso la Polizia di stato nell’ambito di un controllo, ha rinvenuto sostanza stupefacente a disposizione di due clienti del locale. Il locale anche in passato, sotto altre denominazioni sociali e gestioni, era stato destinatario di omologhi provvedimenti per il verificarsi di analoghi fatti reato.
Anche in questo caso il provvedimento di chiusura adottato dal Questore è stato di 60 giorni.
Un terzo provvedimento ha riguardato la chiusura temporanea di un locale adibito a sala scommesse, in via Toscana, gestito da cittadino di nazionalità cinese. Nel corso dell’attività di controllo, è stata accertata la presenza di due minorenni, l’assenza del preposto e il malfunzionamento del l’impianto di videosorveglianza previsto per il locale. Per queste violazioni, il provvedimento di chiusura è stato di 30 giorni.
Un quarto provvedimento ha riguardato un bar gestito da cittadino cinese in via Ciabatti all’interno del quale, il 12 luglio scorso, era scoppiata una rissa con il coinvolgimento di quattro persone le quali, per motivi in corso di accertamento, si colpivano reciprocamente utilizzando bottiglie di vetro prelevate dal frigorifero del bar. In quella circostanza un cliente, nel tentativo di sedare la rissa veniva colpito al voto causandogli lievi ferite.
In questo caso il provvedimeno di chiusura è stato di 7 giorni.
L’area urbana in cui insistono i locali oggetto di chiusura, rimane oggetto di continui monitoraggi da parte delle pattuglie delle forze di polizia, anche per verificare il rispetto delle misure.



