di Andrea Mori
PRATO – Chi si reca alla biblioteca Lazzerini con la propria macchina, qualunque sia l’ora e il giorno (eccetto ovviamente la domenica), è sempre destinato a scontrarsi con quello che è l’ormai annoso problema del trovare parcheggio. Faticoso trovarlo e, quando accade, o il prezzo da pagare è molto salato, oppure bisogna mettere in conto una camminata di diversi minuti per arrivare a destinazione.

Ogni giorno la struttura di via Puccetti accoglie centinaia di studenti, molti dei quali fanno fatica a pagare, specie se rimangono molte ore. A questo proposito Il Comune di Prato, sul suo sito, dà delle informazioni, di fatto però palesando una realtà che è vissuta da molti come una grave mancanza: quella cioè dell’assenza di spazi gratuiti – o se non altro ad un prezzo inferiore dell’attuale – nei pressi della biblioteca dove poter posteggiare il proprio veicolo. Perché per adesso, a poca distanza dalla “Lazze”, le linee presenti sono per la stragrande maggioranza di colore blu, all’interno delle quali mettere la macchina costa 1€ l’ora.
Il Comune quindi fa presente, sempre sul sito, che qualora la persona avesse la necessità di sostare per più tempo, “i due parcheggi della città più economici e comodi per raggiungere la Lazzerini sono: piazza del Mercato nuovo con oltre 700 posti disponibili e quello di Ebensee Sud con una capacità di circa 300 posti.”
Il problema è che a piedi entrambi distano circa 20 minuti dalla biblioteca.
Non poche volte ai ragazzi succede come a Giulio, studente universitario di 23 anni che ogni giorno si reca in Lazzerini per preparare gli esami: “Il più delle volte devo lasciare l’auto alla Camera di Commercio, e le dico che non è il massimo, specialmente quando piove”. Se invece si sceglie l’opzione a pagamento, si possono ricevere delle vere e proprie stangate come quella arrivata ieri a Kristian, studente di Ingegneria civile: “L’ho lasciata per tre ore nella strada di fronte all’ingresso della Lazzerini (via del Melograno ndr.). La spesa? Otto euro.”
Alessio, coetaneo dei due ragazzi e anche lui habitué della biblioteca, non gira tanto intorno al problema: “Sarebbe il caso che fosse reinserita un’agevolazione per gli studenti, come mi sembra che una volta ci fosse. E naturalmente un’agevolazione per i parcheggi davvero vicini”.
Gli stalli blu insomma non sono certo – quando si trovano liberi – dalla parte degli studenti.



