mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, presentati i progetti del Textile Hub e dell’Essiccatore dei fanghi trattati di Baciacavallo

PRATO – Presentati nel Salone consiliare del Comune i progetti del  Textile Hub pratese per la selezione e il trattamento dei rifiuti tessili e dell’essiccatore per i fanghi   di depurazione,  candidati ad ottenere i finanziamenti europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza tramite i bandi del Ministero della Transizione Ecologica per oltre 10 milioni di euro.

Alla base della richiesta il Protocollo d’intesa per l’implementazione degli obiettivi del Next Generation Prato per la realizzazione dell’hub del riciclo del tessile, firmato stamani dalle istituzioni e parti economiche, produttive e sociali coinvolte: Comune di Prato, Alia, Gida, Next Technology Tecnotessile, Confindustria, Confartigianato, CNA, Camera di Commercio e sindacati Cgil, Csl e Uil. 

La presentazione in Comune a Prato

L’Hub per il riciclo dei rifiuti tessili e l’Essiccatore dei fanghi  fanno parte dei 24 progetti contenuti nel documento di indirizzo “Next Generation Prato”, con il quale il Comune di Prato e tutti gli attori del tessuto economico produttivo della città condividono la strategia e i relativi progetti per cogliere le opportunità di sviluppo che si presentano grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’impianto di Alia punta a una nuova filiera della raccolta differenziata dei rifiuti tessili da 34mila tonnellate all’anno, mentre l’essiccatore Gida avrà una capacità di trattamento di 10mila tonnellate annue, con tecnologie di ultima generazione:

 La realizzazione dell’hub tessile  è per il distretto fondamentale e lo dimostra l’unità di intenti di tutte le anime, dalle istituzioni agli imprenditori ai sindacati” – afferma il sindaco Matteo Biffoni – E’ importante sottolineare come questi progetti siano un obiettivo condiviso da tutte le parti sociali e dalle categorie economiche. – aggiunge l’assessore alle Attività produttive Benedetta Squittieri – Il distretto ha bisogno di unità, obiettivi chiari e condivisi, per crescere e cogliere tutte le sfide e le opportunità insite in questa fase nuova che è decisiva per lo sviluppo del distretto e per garantire buona occupazione e attenzione al lavoro nella nostra città.”

Il progetto Hub punta alla realizzazione di un centro che coinvolga ,  insieme al Comune di Prato ed Alia, Confindustria Toscana Nord, Confartigianato, CNA e Next Technology Tecnotessile, con l’obiettivo comune di incrementare il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti tessili trattati. “L’impianto di selezione che Alia realizzerà a Prato in accordo con Comune,  associazioni di categoria e sindacati – precisa Nicola Ciolini, presidente di Alia Servizi Ambientali – offre una risposta concreta a cittadini e aziende del settore tessile, attraverso una tecnologia innovativa che ci vedrà essere i primi in Italia ad utilizzarla. Il nuovo impianto permetterà di avviare a nuova vita gli abiti usati raccolti nella nostra regione, evitando il loro smaltimento in impianti di termovalorizzazione o discariche” 

La piazza del Comune a Prato
La piazza del Comune

L’impianto, che sarà realizzato e gestito da Alia su terreno di proprietà dell’Amministrazione comunale in via di Baciacavallo, permetterà di selezionare i rifiuti tessili pre e post consumo, garantendo nel primo caso di trattare circa la metà dei rifiuti prodotti dal distretto tessile (14.000 tonnellate annue) mentre per il post consumo potrà selezionare l’intero futuro fabbisogno della Regione Toscana (20.000 t/anno considerato l’obbligo di raccolta differenziata dal 2022). La tecnologia proposta è tra le più innovative sul mercato europeo ed il sito di Baciacavallo si prefigurerebbe come il primo a detenerla. A fronte di una prima cernita manuale, dedicata alla selezione di indumenti idonei al riutilizzo previa sanificazione, l’impianto separerà in maniera automatica i rifiuti tessili in ingresso al fine di consentire l’avvio alle successive operazioni di riciclo, garantendo alle aziende utilizzatrici materiale selezionato da poter reimmettere nei cicli produttivi. 

Per quanto riguarda l’Essiccatore dei fanghi di depurazione, il progetto prevede la realizzazione di un impianto di essiccamento termico , con lo scopo di ridurre del 70% il volume del fanghi da inviare ad appositi impianti terzi per lo smaltimento. Grazie al nuovo essiccatore, che avrà una capacità di trattamento di circa 10mila tonnellate.

“Auspichiamo che il nostro sforzo di progettazione sia premiato dal legislatore e che le linee di finanziamento del PNRR ci consentano di anticipare un investimento che avremmo fatto comunque per migliorare i nostri impianti – commenta il presidente di Gida, Alessandro Brogi -. Il progetto è strutturato in modo da ridurre al massimo anche l’impatto emissivo del processo di essiccamento, visto che il polo disporrà anche di un sistema di raccolta, trasporto e trattamento delle arie esauste. 

 Il quadro economico complessivo dei lavori è pari a circa 8 milioni di euro . Per completarli, secondo le prime stime, servirà meno di un anno e mezzo (490 giorni).

” La realizzazione di un hub per la raccolta degli scarti tessili e l’avvio di una concreta azione sul versante della cosiddetta economia circolare nel distretto manifatturiero, è un primo passo che candida Prato a essere rinnovata protagonista nel nostro Paese e con uno sguardo nella logica europea” commentano Cgil, Cisl e Uil con un comunicato congiunto.

” Riteniamo che il progetto dell’hub possa e debba offrire anche nuova occupazione, stabile e di qualità, con la creazione di nuove competenze anche attraverso processi di riqualificazione, così come stabilito nel Patto locale per lo sviluppo ed il potenziamento delle competenze”. Le associazioni si dicono poi disponibili ad offrire tutto il proprio impegno e determinazione per la formazione e l’ attrazione delle competenze, nonchè la corretta applicazione dei CCNL specifici di riferimento per l’attività svolta.

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