di Enrico Becchi
PRATO – I familiari, vecchi compagni di squadra, il presidente della FIGC e una folla di almeno 200 persone. C’erano tutti nel pomeriggio di oggi per festeggiare l’inaugurazione della scultura dedicata a Paolo Rossi, realizzata dall’artista fiorentina Elisa Morucci.

La “piazza verde” di Santa Lucia è il luogo che è stato scelto per collocare l’opera che l’artista ha voluto battezzare semplicemente “Paolo”. Un mezzobusto di bronzo, realizzato secondo l’antica tecnica della “cera presa”, poggiato su una base di un particolare tipo di marmo chiamato “verde delle Alpi”, che vuole riprendere i colori dell’architettura gotica toscana.
“Paolo ha significato davvero molto per me da bambina, molto di più di un idolo sportivo”, rammenta l’artista. “Quando ho saputo della sua scomparsa ho proprio sentito il bisogno, come artista, di dedicargli un omaggio personale. E così ho pensato ad una scultura che ritraesse un Paolo un po’ diverso da quello conosciuto dal grande pubblico. Non l’eroe dello sport, ma l’uomo, il Paolo di tutti i giorni, il Paolo di Santa Lucia”.
“Che Paolo Rossi sia una leggenda del calcio italiano non sono sicuramente il primo a dirlo – commenta Gabriele Gravina, presidente della FIGC – ma, mettendo insieme il calciatore e l’uomo che è stato, direi che Paolo rappresenta anche una sintesi di quei valori che intendiamo diffondere nel mondo del calcio, quelli che vogliamo trasmettere alla nuove generazioni di calciatori”.
All’inaugurazione non sono voluti mancare Giancarlo Antognoni e Giovanni Galli che, così come l’artista, hanno ricordato il Paolo Rossi lontano dai riflettori: una persona che, con ottimismo e qualche battuta, riusciva a farli scendere in campo ogni volta con un po’ più di serenità, e un fuoriclasse che hanno definito “il miglior campione vicino alla gente”.
“Fin dall’inizio abbiamo pensato di dedicare a Paolo uno spazio pubblico, e le proposte in gioco sono state tante – dice il Sindaco di Prato Matteo Biffoni -. Poi è arrivata la bellissima idea di Elisa, e allora, insieme alla Pro Loco di Santa Lucia, abbiamo deciso che la cosa migliore fosse quella di riportare Paolo a casa sua, al centro di Santa Lucia”.



