mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, sfruttamento del lavoro: in un mese 21 imprenditori denunciati e multe per 450mila euro

PRATO – Un mese di controlli in numerose aziende della provincia di Prato e non solo del settore tessile-manufatturiero.

Sono state accertate un gran numero di violazioni, soprattutto manodopera a nero di numerosi cittadini extracomunitari clandestini, l’omessa applicazione di obblighi normativi in materia di sicurezza e formazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria, irregolarità in materia di normative antincendio ed indebita installazione di impianti audio visivi atti a controllare l’operato dei lavoratori.

Si tratta, per lo più, di aziende gestite da cittadini orientali, con alle dipendenze lavoratori
extracomunitari, prevalentemente cinesi e pakistani.

Sono stati individuati ed identificati, complessivamente, circa 25 lavoratori extracomunitari privi di permesso di soggiorno. In seguito alle attività ispettive, circa 40 persone sono state denunciate in stato di libertà, di cui 21 imprenditori. A carico di ben 17 aziende, è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono state inoltre comminate, complessivamente, sanzioni pecuniarie per oltre 450.000 euro.

In un caso, un’imprenditrice cinese è stata denunciata anche per “Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”, in quanto aveva occupato alle proprie dipendenze 5 lavoratori extracomunitari, sottoponendoli a condizioni di sfruttamento e approfittando del loro stato di bisogno e di necessità, fornendo una retribuzione palesemente difforme rispetto a quanto previsto nel contratto collettivo nazionale di lavoro, violando sistematicamente la normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale e alle ferie, obbligandoli inoltre a svolgere le loro mansioni in un ambiente di lavoro insalubre e insicuro, senza indumenti da lavoro adeguati e senza dispositivi di protezione individuale.

In particolare, l’imprenditrice avrebbe costretto alcuni dipendenti a lavorare fino a 12 ore al giorno, per sette giorni alla settimana, a fronte di un corrispettivo di 3,5 euro per ogni ora di lavoro, senza possibilità di fruire ferie retribuite.

I Carabinieri, collaborati dalla locale Asl hanno inoltre proceduto a controlli presso
alcuni cantieri edili, in seguito ai quali due imprenditori sono stati denunciati all’Autorità
Giudiziaria. Ad uno è contestato l’impiego, in nero, di un lavoratore extracomunitario
privo di permesso di soggiorno.

Il secondo imprenditore è invece ritenuto responsabile di
aver formato un falso contratto d’opera occasionale. Nei confronti di un’azienda è stata
disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale.

I controlli alle aziende disposti dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, sono stati eseguiti dal personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Prato-Pistoia, dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Prato, unitamente ai colleghi della locale Compagnia Carabinieri, ai militari di vari N.I.L. del centro Italia, del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela del
Lavoro di Roma, a Ispettori Territoriali del Lavoro di Lucca-Massa Carrara, Roma,
Macerata e Salerno, nonché Inps ed Inail.

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