PRATO – Promuovere nei giovani la cultura della cura e dell’assistenza, favorire un orientamento consapevole e rafforzare il dialogo tra scuola e sanità: sono questi gli obiettivi del progetto “Io ci sono” realizzato all’Istituto di Istruzione Superiore “Dagomari” di Prato.
Il progetto, in collaborazione con la scuola, è promosso dal Dipartimento di Assistenza Infermieristica e Ostetrica diretto dal dottor Paolo Zoppi e dalla SOC Assistenza Infermieristica Area Territoriale Prato diretta dalla dott.ssa Monica Chiti, insieme allo staff infermieristico composto da Patrizia Cini, Cristiana Rago, Nilde Michela Maraio, Alice Grieco, Giulia Melani e Giulia De Luca, protagonisti attivi nella realizzazione delle attività.
L’iniziativa ha coinvolto tre classi terze dell’indirizzo S.A.S. – Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, sviluppandosi in un percorso articolato in cinque incontri per ciascun gruppo, della durata di due ore. La prima fase, svolta in aula a partire dal mese di marzo, è stata dedicata all’approfondimento della professione infermieristica, analizzata nei suoi ambiti operativi, nelle competenze distintive e nelle prospettive di sviluppo. Particolare attenzione è stata riservata a temi di grande attualità, come l’assistenza territoriale attraverso la figura dell’infermiere di famiglia e comunità e il ruolo della ricerca infermieristica nell’evoluzione della disciplina.
Alla fase teorica è seguita un’esperienza diretta all’ospedale Santo Stefano, articolata in incontri conclusivi nei reparti scelti dagli stessi studenti in base ai propri interessi. Le visite si sono svolte il 30 aprile e proseguiranno il 6 e 18 maggio per il percorso chirurgico e il 7, 8 e 11 maggio per quello pediatrico.
Durante queste attività, gli studenti hanno l’opportunità di osservare da vicino i processi assistenziali e partecipare a esercitazioni pratiche e simulate. Dalla gestione di piccoli traumi e medicazioni al lavoro in équipe, fino alle specificità dell’assistenza pediatrica, il progetto consente di tradurre in esperienza concreta quanto appreso in aula, mettendo in luce la complessità e il valore relazionale della professione infermieristica. Il confronto con i professionisti si è sviluppato in modo diretto e partecipato, con particolare attenzione alle motivazioni che guidano la scelta di intraprendere questo percorso lavorativo. Al termine del progetto sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
“Portare la professione infermieristica nelle scuole e dialogare direttamente con i giovani è per noi motivo di grande orgoglio – sottolinea la dott.ssa Monica Chiti – Questo progetto dimostra come la collaborazione tra istituzioni scolastiche e sistema sanitario possa tradursi in percorsi concreti di orientamento, capaci non solo di accompagnare i ragazzi nelle loro scelte, ma anche di arricchire il loro modo di guardare alla cura e all’assistenza”.



