PRATO – La Squadra Mobile della Questura di Prato, con il coordinamento della Procura della Repubblica, ha arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano, che si è reso responsabile di tentata truffa aggravata ai danni di una signora di 83 anni, con gravi problemi di salute, residente in città. Ancora ignoto il complice.
Il malvivente, fingendosi un carabiniere, ha contattato telefonicamente una coppia di anziani riferendo che il nipote aveva avuto un incidente stradale durante il quale era rimasto gravemente ferito ad una gamba che necessitava di un’amputazione.
L’anziano, memore di un analogo tentativo risalente a mesi prima, passava con una scusa il telefono alla moglie, contattando direttamente l’ufficio della Squadra Mobile della Questura di Prato avendo conservato i recapiti dalla precedente esperienza.
La moglie, intuito il tentativo delittuoso che si stava configurando, intraprendeva da subito il colloquio con il finto carabiniere dall’altro lato della linea che ribadiva la versione fornita al marito assecondando ogni richiesta e sostanzialmente guadagnava tempo in attesa dell’intervento della Polizia. L’interlocutore riferiva che per le immediate cure da prestare al nipote c’era bisogno di circa 7.500 euro. La donna stando al gioco, riferiva di averne in casa in contanti solo 6.500 ma l’uomo le chiedeva di aggiungere al denaro contante i gioielli che aveva in casa fornendo altre indicazioni finalizzate in sostanza solo a tenerla in contatto telefonico fino all’arrivo del complice.
In effetti da lì a poco suonava al citofono dell’abitazione un ragazzo che guardingo, entrava dal cancellino dell’abitazione degli anziani. Però, notando gli investigatori che si avvicinavano all’ingresso, vistosi scoperto, tentava di darsi alla fuga ma veniva bloccato dagli operatori pochi metri più avanti.
Il fermato declinava le proprie generalità ma da successivi riscontri veniva accertato che l’uomo aveva fornito false generalità in quanto la persona fermata risultava essere un ventiseienne italiano, residente a Napoli con precedenti e pregiudizi di polizia per rapina, truffa e spaccio di sostanze stupefacenti.
Inoltre, a suo carico risultava in atto la misura cautelare degli arresti domiciliari, per rapina aggravata, a cui era stato sottoposto in data 25 settembre 2025 da scontarsi presso l’abitazione della nonna, a Napoli per il reato di evasione e rapina per due distinti episodi occorsi in data 18 ottobre 2025 e 21 ottobre 2025.
Al termine degli adempimenti di rito il fermato veniva arrestato in flagranza di reato di tentata truffa in concorso con persona da identificare, evasione e falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo, la misura della custodia cautelare in carcere.
Episodi analoghi sono avvenuti anche nel mese di agosto settembre scorsi e anche in quelle occasioni, grazie alla prontezza ed intuito delle vittime predestinate ed all’immediato intervento della Polizia di Stato, sono stati assicurati alla giustizia i rispettivi malviventi.
Gli operatori della Polizia di Stato invitano le persone anziane in situazioni di difficoltà, analoghe a quelle menzionate, a contattare il numero di emergenza 112 e a non far entrare estranei in casa.



