di Andrea Mori
PRATO – Ci sono zone della città in cui l’oggi è uguale a ieri. Stessa sporcizia, stesso degrado, stesso abbandono, stessa criminalità. Condizioni sotto gli occhi di tutti e chi dovrebbe provvedere non lo fa. La strada è via Strozzi, nel tratto che inizia dalla farmacia Lloyd e arriva alla ferramenta Barni, un’area in cui pare che la qualità della vita per i cittadini si sia fermata.

Siamo tornati nella zona a quattro mesi di distanza dalla nostra prima inchiesta per capire se ci fossero stati mutamenti. Se in questi mesi di risse non n’è sentito parlare, è impossibile non notare come la situazione degrado sia peggiorata, in particolar modo quella che riguarda la raccolta dei rifiuti che si è dimenticata di questo angolo di Prato.

Per approfondire la situazione siamo tornati nella via per capire la situazione dalla voce di Gianluca Barni, dell’omonima ferramenta, sempre molto vigile rispetto a quello che accade nell’area. Barni ci ha portato nelle retrovie della piazza dove si trovano i parcheggi, mostrandoci due mezzi che possono essere annoverati ormai come reperti archeologici: un’auto è parcheggiata nel solito posto da circa quattro anni e quindi occupa uno spazio pubblico; un mezzo, tra l’altro, in disfacimento,
Ma il reperto che maggiormente salta all’occhio è un furgoncino nel quale, sostiene Barni, fino a non troppo tempo fa una persona lo utilizzava per dormire. Sembra che da qualche tempo non sia più utilizzato, tuttavia chiunque lo abbia utilizzato come dimora provvisoria non si è preoccupato di ripulire: dentro c’è qualsiasi cosa possibile immaginabile. Proprio davanti a un’assicurazione e a un ristorante.

In questi mesi però non è stato solo lo sporco ad aumentare, ma anche l’attività dei furti notturni, con sradicamento di porte e taglio di saracinesche con la sega da ferro.
Da metà novembre a oggi, nel mirino dei vandali e dei ladri sono finite anche attività imprenditoriali come la palestra Bodystar di Placido Miano e di Tiziana Paradiso, ai quali è stata rubata una bici elettrica, un computer e i soldi contenuti all’interno delle macchinette automatiche, dalle quali sono state portate via anche tutte le merendine.
Il dipendente del kebab Farid, racconta che appena una settimana fa, dal palazzo che si trova sopra il negozio, è stato sentito armeggiare alla serratura del ristorante. Anche Hassan il 25 ottobre prima e il 5 dicembre, poi ha subito un furto al suo Sng market.
Non è stato risparmiata nemmeno la ferramenta Barni: il 31 ottobre, la notte di Halloween, i ladri, dopo aver segato la saracinesca, hanno rubato costosissime biciclette, computer, scarpe da lavoro e alcuni utensili. Il sospetto è che sia stata una vera e propria banda organizzata.



