lunedì, Aprile 20, 2026

Prato Wine Festival, cultura ed eccellenze enologiche a Palazzo Vaj

PRATO – Un fine settimana dedicato al vino e alle aziende vitivinicole, provenienti da tutte le regioni d’Italia, che hanno presentato al pubblico e agli addetti ai lavori una selezione dei loro prodotti d’eccellenza e di alta qualità.

La quarta edizione del Prato Wine Festival torna nella città laniera dal 17 al 20 aprile con un importante cambio di location: se nelle prime tre edizioni si è svolta negli spazi polivalenti del Garibaldi, quest’anno, sulla scia dei buoni riscontri in termini di visibilità e pubblico, la rassegna è ospitata nel cortile interno di Palazzo Vaj, in un ambiente più raccolto e all’aperto che ha permesso una migliore dislocazione degli stand.

Alcuni scatti della serata di apertura della quarta edizione della rassegna enologica Prato Wine Festival (fotografie di Andrea Capecchi)

Altra novità significativa è la possibilità per tutti i visitatori di acquistare le etichette degustate direttamente in loco a “prezzo di fiera”, con sconti e agevolazioni molto convenienti e difficilmente reperibili altrove.

Confermata invece la formula, pensata per attirare un pubblico ampio e variegato, con degustazioni illimitate al costo fisso di 15 euro (più 3 euro di cauzione per il calice) e l’occasione di assaggiare in loco le eccellenze enologiche di produttori vitivinicoli di tutto il territorio nazionale.

È un’occasione di incontro, di conoscenza e di approfondimento della cultura enologica che non vuole rimanere limitata agli esperti del settore, ma ha l’obiettivo di coinvolgere una platea sempre più vasta di amanti dei vini e semplici curiosi, che in occasione del festival possono acquistare il kit per la degustazione e assaggiare le etichette presentate dalle aziende partecipanti, una trentina di produttori per un centinaio di vini in totale.

Una scelta accurata che non ha deluso le aspettative, a testimonianza della crescente attenzione verso tali iniziative e le loro proposte: in un mercato dei vini sempre più competitivo e inflazionato, spesso a scapito della qualità del prodotto, si avverte il bisogno di riscoprire le eccellenze enologiche dei nostri territori e di incontrare di persona i produttori locali, conoscere la loro storia, i metodi di produzione, le antiche tradizioni portate avanti o riscoperte.

Grazie alla cortesia degli stessi produttori locali e alla competenza dei sommelier della Fisar, la visita agli stand si trasforma in un viaggio pieno di sorprese alla scoperta delle varie etichette: un percorso all’insegna di una produzione artigianale, biologica e nel rispetto dei cicli naturali, spesso effettuata da piccole aziende vitivinicole a conduzione familiare che portano avanti da generazioni questa “sapienza” enologica.

Un percorso anche geografico, a partire dai vini “di casa” di Carmignano e del Montalbano e poi attraversare tutte le regioni italiane – con un piccolo “sconfinamento” in Alsazia – in un vero e proprio tour enologico della penisola tra cantine d’eccellenza e vitigni autoctoni, nomi consolidati e piccole aziende emergenti dai numeri più contenuti ma capaci di puntare tutto sull’alta qualità e la sostenibilità dei propri prodotti.

La giornata conclusiva della rassegna, lunedì 20 aprile, sarà invece riservata agli addetti ai lavori, ai rappresentanti delle aziende vitivinicole e agli operatori del settore HoReCa (alberghi, ristoranti e bar, catering), proprio allo scopo di favorire l’incontro tra i produttori di vini e le realtà del mondo dell’hotellerie e della ristorazione interessate all’acquisto di tali etichette.

L’evento, che consolida il suo legame con il territorio, è realizzato in stretta collaborazione con Confartigianato Imprese Prato, Fisar Prato, Confesercenti Prato e Confcommercio Pistoia e Prato.

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