mercoledì, Aprile 22, 2026

La Festa della Liberazione con il gruppo Toscanto alle Fornaci

PISTOIA – Sabato 25 aprile alle 21,15 al Circolo Arci “Le Fornaci” il concerto del gruppo di musica popolare pistoiese Toscanto: “Questo mia amore – canzoni di lotta e libertà Antifascismo e lotte sociali nell’Italia del dopoguerra”.

I componenti del gruppo sono: Michela Bacci (voce), Maurizio Benvenuto (basso, percussioni e voce), Andrea Geri (organetto diatonico), Quirino Trovato (chitarra e voce). 

Il gruppo Toscanto (foto di Stefano Di Cecio)

Considerando anche la data si potrebbe facilmente pensare a un concerto di canzoni comuniste, ma non lo è, o almeno, non del tutto. Si tratta di un concerto che ripercorre musicalmente il periodo dalla fine della guerra, il 25 aprile appunto. In altre parole non ci saranno canzoni esclusivamente legate alla Resistenza, ma un periodo dei riflessione sul periodo che va dal 1945 al 1975. Anni che hanno visto l’alternarsi di lotte sociali da Piazzale Loreto alla morte di Pier Paolo Pasolini.

I pezzi che verranno eseguiti sono stati per la maggior parte scritti dal cantautore Fausto Amodei ma ci sono anche pezzi di Paolo Pietrangeli, Giovanna Marini ed altri. Nei pezzi si evidenzia una particolare attenzione al mondo del lavoro e alle contraddizioni che si vennero a creare con il cosiddetto “boom economico” provocando la rivolta sociale.

Dalla Resistenza è nato uno stato democratico sancito da un referendum e questo repertorio rappresenta le canzoni dimenticate che si contrappongono alle “canzonette” in voga negli anni Sessanta.  Un panorama musicale forse “di nicchia” ma molto conosciuto in quegli ambienti dove nasce l’esperienza del collettivo musicale Cantacronache da cui nasce anche il brano scritto da Italo Calvino “Oltre il ponte”.

In molti casi il repertorio delle canzoni antifasciste è stato recuperato e valorizzato. Nel repertorio dei Toscanto ci sono anche canzoni che parlano d’amore ma in un modo diverso da quelle degli anni Sessanta, parlano di lavoro in un modo diverso dall’ottimismo di quegli anni.

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