di Stefano Di Cecio
PISTOIA – Stamattina, il Presidente Pietrangelo Buttafuoco e il Direttore Alberto Barbera, hanno presentato l’82a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si svolgerà al Lido di Venezia dal 27 agosto al 6 settembre 2025.

I film in concorso quest’anno saranno ventuno, fra questi cinque sono quelli italiani. Il film di apertura sarà La Grazia, scritto e diretto dal regista premio Oscar Paolo Sorrentino e interpretato da Toni Servillo e Anna Ferzetti. Sempre fra i film italiani ci saranno Elisa di Leonardo di Costanzo con Barbara Ronchi e Valeria Golino, Duse Di Pietro Marcello con Valeria Bruni Tedeschi, Un film fatto per bene di Franco Maresco e Sotto le nuvole di Francesco Rosi.
Fra gli altri film presentati vogliamo ricordare Jim Jarmusch che torna a Venezia con Father Mother Sister Brother, fra i componenti del cast, Charlotte Rampling, Adam Driver e Tom Waits, già interprete di Daunbailò insieme a Roberto Benigni e presentato a Venezia nel 1986. Molte le star che sfileranno sul tappeto rosso quest’anno, Jude Law, George Clooney, Guillermo del Toro e per la prima volta a Venezia ci sarà anche Julia Roberts, protagonista del film (fuori concorso) After the Hunt diretto da Luca Guadagnino. Sempre fra i film fuori concorso, nella sezione non fiction evidenziamo Cover up di Laura Poitras e Mark Obnhaus, un compendio documentaristico sul “lato oscuro” di diversi casi americani.

Poi i primi quattro episodi de Il Mostro di Stefano Sollima, una serie prodotta da Netflix sul mostro di Firenze. Per la sezione speciale Cinema e Musica si segnalano Newport and the Great Folk Dream di Robert Gordo, un affresco sulla musica folk di Bob Dylan e dintorni. Francesco De Gregori Evergreen di Stefano Pistolini, Piero Pelù, Rumore dentro di Francesco Fei e Nino 18 giorni diretto da Toni D’Angelo figlio del popolare cantante napoletano. Sempre nell’ambito documentaristico Ferdinando Scianna il fotografo dell’ombra di Roberto Andò e Holofiction di Michael Kosakowski, una raccolta delle immagini che riguardano l’olocausto dagli anni quaranta ad oggi.
Questo è solo un breve spot, un flash che non può essere esaustivo dell’intero, ricco programma per il quale rimandiamo alle riviste specializzate.










