mercoledì, Settembre 9, 2026

Primarie Pd, non basta una scossa emotiva: dobbiamo parlare a chi non ci vota più

di Roberto Agnoletti

PISTOIA – Da alcuni giorni giro per circoli a presentare la mozione Cuperlo, finora mi sono sforzato di sintetizzate i punti di distinguo dalle altre mozioni, da stasera mi soffermerò solo sul perché siamo scesi in campo, seppur in ultimo.

Tutti si sono già posizionati, c’è chi pensa che basti una scossa emotiva per risolvere i problemi del nostro partito, che basti qualche comizio auto motivante… ma in questo modo parliamo fra di noi e non verso l’esterno, verso coloro che non ci votano più.

E fra coloro che pensano che basti una scossa troviamo quelli che “hanno attraversato tutte le tempeste senza bagnarsi”.

Chi sostiene Cuperlo è al Congresso per ricordare a tutti che se non siamo riusciti a organizzare (se non episodicamente) un precongresso dove ci si confronti sul modo di far politica, sui valori di riferimento condivisi e le parole per declinarli, sul modo di rendere permanente il confronto fra circoli e fra questi ed i livelli provinciali, regionali e nazionali del partito, sulle regole del nostro partito, allora dovremmo farlo con il nuovo segretario, chiunque sia. Non siamo a giocare a figurine ma a riorganizzare un partito ed il modo di fare politica!

Vediamo se almeno per il regionale riusciamo a sviluppare un confronto diffuso sui territori.

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