di Marzio Dolfi
PISTOIA – E’ arrivata la seconda sentenza per don Biancalani. In pratica la fotocopia della prima, arrivata a Vicofaro qualche mese fa: stessa condanna (tre mesi con la sospensione condizionale della pena) commutata in 6.000 euro di multa, con il pagamento sospeso.

“Condannato a tre mesi di carcere! …. per capire come vanno le cose a Pistoia – scrive don Biancalani in un suo messaggio Fb – Le istituzioni abbandonano le persone in strada come fossero rifiuti, noi accogliamo questi “scartati” perché persone, talvolta abbandoniamo un po’ di spazzatura… Ma chi davvero non rispetta la legge?”
Tutto deriva da alcune segnalazioni e dai sopralluoghi successivi da parte di Asl e Polizia Municipale: una serie di verbali erano scattati per la presenza di un eccessivo accumulo di sacchi di spazzatura.
La nuova sentenza è arrivata lo scorso venerdì – ci racconta don Biancalani, che vede in questa insistenza di provvedimenti legali nei suoi confronti “una via intrapresa dal Comune per intimidirmi o fermarmi”.

Non nasconde la sua amarezza e la preoccupazione per quello che considera un attacco al cuore del suo centro di accoglienza. “La gente deve rendersi conto – aggiunge – di cosa sta accedendo attorno a Vicofaro: invece di sostenere e assistere il mio progetto, mi contrastano minacciando anche di farmi finire in carcere”. Con quello che il Parroco chiama “un approccio fintamente legale: non hai ottemperato, mi dicono, invece chi non ottempera è chi crea le condizioni perchè non esista Vicofaro”.
E teme che altri verbali dello stesso genere siano in arrivo. Di sopralluoghi-gemelli a quelli che hanno già prodotto condanne penali e pesanti sanzioni ce ne sono almeno altri 2 o 3 fra il 2020 e il 2022. Una sorta di spada di Damocle che pesa sul Centro della parrocchia di Vicofaro. “La situazione – commenta don Biancalani – è come in un limbo che potrebbe degenerare”. Se decadesse la sospensione condizionale, la pena diventerebbe effettiva. E lo stesso vale per la pesante multa.







