PRATO – “L’episodio di violenza avvenuto al Soccorso è grave e inaccettabile. La nostra vicinanza va alle vittime di questa aggressione. Ma la strumentalizzazione politica non aiuta a risolvere i problemi del quartiere.

Ricordo al consigliere Cocci che la sicurezza è una competenza dello Stato, non del Comune ed è curioso che il consigliere addossi responsabilità dei problemi di ordine pubblico al comune e non all’assenza di un piano e di risorse per la sicurezza urbana, da parte del governo. Nonostante questo, l’amministrazione sta facendo la sua parte. Negli ultimi due anni abbiamo costruito un presidio territoriale grazie alle associazioni di volontariato. Un modello che ha funzionato e che ora vogliamo rafforzare con i nuovi vigili di quartiere. Non saranno solo figure deterrenti, ma punti di riferimento per difendere il decoro urbano e costruire un quartiere più sicuro.
Il Soccorso è uno dei quartieri più densamente popolati e multietnici della città. È un luogo complesso. Un laboratorio di convivenza fondamentale per il futuro di Prato. Per questo abbiamo scelto di chiudere qui la campagna elettorale. Non un gesto simbolico, ma la conferma di un impegno concreto per il quartiere.
Il nostro progetto guarda oltre la sola sicurezza. Vogliamo creare un sistema integrato di spazi pubblici e aree verdi, luoghi di aggregazione che renderanno il quartiere più vivo e sicuro. Un esempio è la riqualificazione di via Marx attraverso il ripensamento degli spazi dell’attuale parcheggio, con la creazione di nuove funzioni. Stiamo lavorando attraverso la coprogrogettazione con associazioni e terzo settore per potenziare i servizi di inclusione sociale ed educazione, supportare e integrare tutte quelle realtà che concretamente da anni si occupano di questo territorio.
La sicurezza nasce anche da qui: dalla capacità di costruire comunità, creare opportunità, favorire l’incontro tra le persone. Il Soccorso non è un quartiere da abbandonare ma da valorizzare e non si può pensare di farlo senza un confronto costante con tutte le realtà. Non servono polemiche sterili ma un lavoro paziente di rigenerazione urbana e sociale. È quello che stiamo facendo, con un progetto chiaro e condiviso con chi vive e anima ogni giorno questo territorio”.
Francesca Faggi, consigliera comunale del Partito Democratico










