mercoledì, Settembre 9, 2026

Querci (Pd), il Governo taglia su istruzione e infanzia e la Toscana introduce i nidi gratis

FIRENZE – “Dal prossimo anno educativo la soglia di reddito familiare ISEE per i nidi gratis passerà da 35.000 a 40.000 euro. La Toscana è stata la prima regione in Italia che, grazie al Fondo Sociale Europeo, ha introdotto la misura dei nidi gratis, una vera rivoluzione di visione del ruolo fondamentale dell’educazione della prima infanzia e quindi della società stessa. Con questo ampliamento, la Toscana si conferma terra di diritti e di lotta alle disuguaglianze, perché la lotta alla povertà educativa e all’abbandono scolastico, il diritto allo studio e “all’uguaglianza” partono proprio dall’infanzia.

Tutti i bambini e le bambine devono poter intraprendere il percorso educativo sin da piccolissimi, senza che questa possibilità sia ostacolata da problemi economici della famiglia. L’estensione degli aventi diritto al provvedimento dei Nidi gratis è un aiuto prezioso alle famiglie ed è una chiara indicazione dell’idea di società che la Giunta regionale e il Partito democratico stanno disegnando e a cui tendono: quella in cui davvero si lavori per concretizzare l’articolo 3 della nostra Costituzione, contro ogni forma di disuguaglianza”, dichiara in una nota Simona Querci, responsabile politiche per la scuola e l’infanzia della segreteria Pd Toscana.

Simona Querci

“Per l’anno educativo 2023-2024 sono stati messi a bando 50 milioni di euro e ne hanno beneficiato 13.341 famiglie e 31,4 milioni sono stati i contributi assegnati alle 177 amministrazioni comunali che hanno aderito (con il coinvolgimento di 774 servizi per la prima infanzia). Per la seconda annualità di Nidi gratis le domande accolte sono complessivamente 14.229, quindi circa 2000 domande in più – continua Querci -. La Toscana sta lavorando in prospettiva e all’avanguardia nel settore educativo, secondo tre parole chiave, come ha affermato anche il presidente Eugenio Giani: universalismo, qualità, gratuità. Una bussola che ha orientato l’azione della Regione e portato avanti con convinzione e determinazione dal Presidente e dall’assessora Alessandra Nardini sin dall’inizio del mandato. Grazie a questo, la Toscana si attesta intorno al 47,5% di bambini che vanno al nido, 2 punti e mezzo oltre la soglia di riferimento UE”.

“Tutto questo mentre il Governo continua a tagliare su istruzione e infanzia, a partire dai 100mila posti in meno nei nidi, a causa della revisione fatta sul PNRR.  Con questa manovra del Governo il target sui nidi dal 33% nazionale (almeno un posto in asilo nido ogni tre bambini sotto i tre anni) potrà scendere al 15% a livello regionale, secondo quanto indicato dal Piano strutturale di bilancio. Noi del Partito democratico non possiamo concepire un tale scempio sull’educazione e sulle politiche dell’infanzia e lo dimostriamo con fatti concreti e ingenti investimenti”, conclude la nota della dirigente Dem.

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